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8 MARZO 2018 A POMIGLIANO

Operaie versus FCA Pomigliano: la nemesi della giornata internazionale della donna – Il prossimo 8 marzo nuova udienza in Tribunale

Operaie versus FCA Pomigliano: la nemesi della giornata internazionale della donna – Il prossimo 8 marzo nuova udienza in Tribunale

È stata fissata per il prossimo 8 marzo 2018 dal Tribunale di Nola l’udienza di discussione della nuova causa controFCA Italy su ricorso presentato dagli avv.ti Arcangelo Fele e Daniela Sodano dell’ufficio legale di Slai cobas.
Il ricorso è stato presentato in opposizione alla precedente decisione del Tribunale dello scorso 23 ottobre, con cui il giudice del lavoro aveva da un lato rigettato la richiesta della FCA di “escludere lo Slai cobas dai poteri e dalle attribuzioni di legge di ‘sindacato nazionalmente rappresentativo’ in quanto  <unico sindacato presente in fabbrica non firmario di accordi>”, e dall’altro aveva contestualmente rigettato la richiesta del sindacato di base di condannare l’azienda per comportamento antisindacale in seguito alla “repentina variazione di turno” di Antonietta e Carmela, le due operaie del reparto-confino WCL distaccato a Nola dalla FCA Pomigliano. Ciò a seguito della partecipazione delle due operaie a 3 ore di sciopero indette dal sindacato lo scorso 8 marzo ed all’esposizione mediatica delle lavoratrici per la partecipazione delle stesse ad un’assemblea pubblica svolta a Pomigliano in occasione della ricorrenza delle giornata internazionale della donna.
Nel ricorso gli avvocati del sindacato, e delle operaie, impugnano la precedente sentenza e reiterano al giudice la richiesta di condanna di FCA Italy per comportamento antisindacale per:

  1. l’insussistenza delle “esigenze di carattere organizzative e produttive” pretestuosamente addotte dall’azienda per giustificare la variazione del calendario di lavoro delle due operaie. Esigenze, peraltro, definite temporanee della FCA;
  1. la lesività del comportamento aziendale nei confronti delle 2 operaie  (separate ‘per punizione’ dai  colleghi automuniti che consentivano loro di raggiungere lo stabilimento di Nola) “non può essere valutata dal giudice in base alla portata e cioè al quantum del disagio causate alle operaie… ma,o sussiste o non sussiste!”

Pertanto, trascorsi ben 8 mesi dagli eventi in causa, il permanere nel tempo e senza soluzione di continuità degli effetti delle decisioni aziendali a danno di Antonietta e Carmela, è oggi ben evidente, e oggettivo, l’intento punitivo e discriminatorio di FCA Italy nei confronti delle 2 lavoratrici e di Slai cobas.

L’ oravesuviana

 

 

 

 

 

 Pomigliano. Lo Slai Cobas fa il pienone all’Assemblea Nazionale

 

 

Pomigliano. Lo Slai Cobas fa il pienone all’Assemblea Nazionale

A cent’anni dalla rivoluzione d’ottobre: la parola agli operai !

Straordinaria riuscita dell’assemblea nazionale

Una campagna nazionale di astensione dal voto degli operai e dei lavoratori alle prossime politiche, è stata annunciata da Mara Malavenda, del coordinamento nazionale Slai Cobas, durante l’assemblea nazionale svolta nella sala consiliare del comune di Pomigliano d’Arco.

Collegandosi all’ottobre rosso di cui ricorre il centenario, Malavenda, inoltre, ha sottolineato che la rivoluzione sovietica ”ha trasformato gli operai in classe, quella ‘Classe Operaia‘ che ha regalato a milioni di operai e lavoratori in tutto il mondo il sogno di una vita diversa e migliore in una società liberata dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo”. ”

Un documento in cui si analizzano gli ultimi 40 anni della sinistra italiana e le ripercussioni sulla classe operaia del Paese, sarà volantinato nelle prossime settimane in tutte le fabbriche d’Italia. E’ quanto è stato deciso nel corso dell’assemblea nazionale operaia organizzata da Slai Cobas, SlaiProlCobas e Sgb, svoltasi oggi nella sala consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco (Napoli), durante la quale è stata anche lanciata una campagna nazionale di astensionismo al voto per le prossime elezioni politiche. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, anche il console generale in Italia della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Amarilis Gutierrez Graffe, Paolo Dorigo e Marco Sacchi dello SlaiProlCobas, Barbara Battista di Sgb, e Vittorio Granillo dello Slai Cobas, operai provenienti da tutta Italia, e tute blu degli stabilimenti Fca, soprattutto di Pomigliano e del reparto logistico di Nola. ”Essere più forti nelle fabbriche italiane, significa essere più forti dappertutto – ha spiegato Malavenda – la cosiddetta sinistra italiana degli ultimi 40 anni, che sinistra non è mai stata, oggi ci porta ad essere il tallone di Achille del movimento operaio internazionale. E’ questa la logica politica dell’internazionalismo proletario”. Insieme al volantino sarà realizzato un videoclip in italiano e spagnolo della manifestazione di oggi, che sarà distribuito anche agli operai del sud America. I Cobas, infine, hanno rilanciato la necessità di ”un’organizzazione operaia extraparlamentare e a tutto campo, con la costituzione di presidi di classe e successive organizzazioni politiche e sindacali dello stesso movimento operaio”.

Dopo 100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre, a Pomigliano d’Arco si discutono le tematiche dell’Assemblea Operaia Nazionale

 

 

03/11/2017

COMUNICATO STAMPA – L’attacco che la Classe Operaia e con essa tutti i lavoratori stanno subendo è sotto gli occhi di tutti. I simulacri della democrazia borghese, come era stato ampiamente previsto da Marx ed Engels, sono stati abbandonati dal grande capitale, che ha gettato la maschera assumendo il governo diretto di quelli che, ormai solo sulla carta, sono gli Stati Nazionali.

Ciò in Italia avviene attraverso il prevalente intervento su scala globale di multinazionali quali il gruppo Fiat/Chrysler, così come nella Repubblica Bolivariana del Venezuela dove, anche se in maniera ben più grave e violenta, attraverso gruppi di terroristi mercenari in loco e l’appoggio internazionale di una capillare campagna di fake news diffuse dagli asserviti mezzi di comunicazione di massa, assistiamo oggi all’intervento attivo dell’imperialismo made in USA per azzerare i principi basilari, culturali e sociali della democrazia venezuelana e le conquiste del processo rivoluzionario bolivariano e per consegnare il Paese nelle mani delle destre e delle oligarchie economiche collegate in primis alle multinazionali del petrolio.

In entrambi i casi appare chiaro come questi grandi gruppi economici, espressione diretta del capitale internazionale, siano assurti come avanguardie ad emblema della moderna lotta di classe, una lotta di classe alla rovescia, del padronato contro la Classe Operaia. Una lotta di classe alla rovescia per il dominio del capitale sul lavoro e sull’intera società, con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori, di quelli sociali e civili.

Tale direzione politica è portata avanti inducendo frammentazione contrattuale, contrapposizioni sociali, razziali, generazionali e di genere, con la mercificazione dei diritti dei lavoratori, costretti a pagare giorno dopo giorno prezzi sempre più alti. Per nulla neutrale in questo scenario è stata la rincorsa a destra della cosiddetta sinistra istituzionale, dei movimenti populisti dell’antipolitica e dei sindacati collaborazionisti (confederali e fintamente di base) schierati, nonostante i più disparati proclami di facciata, inequivocabilmente dalla parte del padronato, soprattutto attraverso la ratifica di accordi quali quello neo-fascista sulla rappresentanza sindacale del 10 gennaio 2014.

È proprio in una fase come questa, che oggi vede tutti i lavoratori in evidente difficoltà nella difesa di conquiste sociali che sembravano essere divenute realtà nel nostro paese, che è assolutamente necessario constatare come questo momento di grande debolezza dei lavoratori sia dato dalla mancanza di qualunque forma di radicamento di classe della cosiddetta sinistra sindacale e politica. È per questo che oggi si rende necessaria la ricostruzione della nostra storia sociale, culturale e politica, ben consapevoli che la nostra Storia, quella del Movimento Operaio è una storia sicuramente incompatibile ed estranea alla natura ed ai contenuti del costituendo nuovo ordine capitalistico mondiale.

Una Storia segnata dalla ‘Rivoluzione d’Ottobre’ che, oggi più che mai, dichiara come attuale l’inconciliabilità di classe tra lavoro dipendente e capitale, tra sfruttati e sfruttatori, tra proletariato e borghesia. Una Storia che da più parti oggi si vorrebbe cancellare dalla memoria dei lavoratori. È per il drammatico carattere strutturale della condizione che i lavoratori stanno vivendo sulla loro pelle, che oggi diventa ‘emergenza indispensabile’ avviare le prime basi di ragionamento per il razionale avvio di un progetto di “ricostruzione e riorganizzazione” di adeguate Strutture di Classe del Movimento Operaio, sia sindacali che politiche.
Un progetto ambizioso, difficile e complesso, ma che resta di fatto l’unico e realistico percorso possibile. Su questi contenuti, il prossimo 4 novembre a Pomigliano d’Arco.

 FCA Pomigliano / 8 marzo contro Marchionne / decisa la causa dal giudice del lavoro

 

Comunicato stampa

 FCA Pomigliano / 8 marzo contro Marchionne / decisa la causa dal giudice del lavoro

UNA DECISIONE CONTROVERSA CHE NON VA BENE NE’ A FCA ITALY, NE’ ALLE OPERAIE, NE’ ALLO SLAI COBAS CHE PREPARA IL RICORSO DI OPPOSIZIONE DA PRESENTARE ENTRO 15 GIORNI:          “LA STRUTTURA GIURIDICA DELLA SENTENZA E’ VIZIATA DA UN PARADOSSO PROCEDURALE” !

 Con decreto del 23/10/2017 il giudice del lavoro del Tribunale di Nola ha emesso una “controversa sentenza” che da un lato rigetta la richiesta del sindacato Slai cobas, che aveva denunciato la FCA per comportamento antisindacale nei confronti di due operaie (Antonietta e Carmela del reparto WCL distaccato a Nola) alle quali l’azienda  aveva cambiato repentinamente i turni di lavoro all’indomani dello sciopero dell’8 marzo, dall’altro rigetta la richiesta di FCA di “escludere lo Slai cobas dai poteri e dalle attribuzioni di legge di sindacato nazionalmente rappresentativo in quanto non firmatario di contratti”.
“Il primo ed importante obiettivo che abbiamo realizzato con questa sentenza consiste nella sconfitta della pretesa aziendale di concentrare (giuridicamente e per sentenza) la rappresentanza sindacale aziendale esclusivamente nelle mani dei sindacati-firmatutto” dichiara Mara Malavenda del coordinamento nazionale del sindacato di base… “e questa importante decisione del giudice del lavoro  ha confermato la pienezza delle attribuzioni di legge a Slai cobas quale unico sindacato nazionalmente rappresentativo presente in fabbrica anche se non firmatario di accordi con la FCA!… “In relazione invece al rigetto del giudice della nostra domanda di sanzionare per comportamento antisindacale la FCA”… afferma ancora Mara Malavenda… “coi nostri avvocati Arcangelo Fele e Daniela Sodano ci apprestiamo a riattivare la facoltà di ‘procedura speciale’ prevista dall’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori (ed attivabile dai sindacati nazionali) e che prevede, in caso di disaccordo con la sentenza,  il ricorso di opposizione da presentare entro 15 giorni dall’emissione della sentenza”…”In relazione al ‘merito’ ci troviamo di fronte ad una sentenza viziata dalle sue stesse modalità procedurali e previste dall’art. 28 SdL: un procedimento sommario e bloccato all’arco temporale degli eventi: ma se la FCA dichiarò in causa che per la  ‘variazione momentanea dei flussi produttivi’ – relativi a marzo/aprile scorso – aveva dovuto effettuare le variazioni di turno alle due operaie oggi, a fine ottobre, ci troviamo di fronte alla persistenza (ormai non più motivabile tecnicamente) della variazione-turni delle due operaie! Inoltre, oggi, a 7 mesi dagli eventi, asserire che per un ‘momentaneo surplus produttivo’, invece di richiamare gli addetti dalla cassa integrazione e potenziare gli organici la FCA preferisce sospendere e ridurre le interessate attività lavorative è <fuori dal mondo>“!
Slai cobas FCA Italy Pomigliano e Nola – Pomigliano d’Arco, 25 ottobre 2017

IL TANDEM GOLPISTA CONTRO IL VENEZUELA

https://www.facebook.com/notes/embajada-de-la-rep%C3%BAblica-bolivariana-de-venezuela-en-italia/il-tandem-golpista-contro-il-venezuela/838564336301180/

LO STRILLO

 

 

BOCCIATO DAL TRIBUNALE DI NOLA IL TEOREMA-MARCHIONNE PER LE <NUOVE RELAZIONI SINDACALI AUTORITARIE NEL GRUPPO FCA ITALY

Data pubblicazione: 20-07-2017

L’ostruzionismo giuridico del gruppo FCA Italy teso a difendere …“la pax sociale in fabbrica in un clima di ritrovata collaborazione tra azienda a sindacati e che è stato da ultimo consacrato con la sottoscrizione anche da parte della Fiom degli accordi”… con la risibile richiesta al giudice di estromettere lo Slai cobas (sindacato scomodo e non gradito) non ha pagato. Nella seconda udienza svoltasi l’11 luglio scorso il giudice del lavoro, dott. Francesca Fucci, si è riservata la decisione sulle richieste aziendali e successivamente ha sciolto la riserva fissando l’udienza di merito conclusiva per il prossimo 12 settembre, confermando le attribuzioni e diritti sindacali di Slai cobas difeso dagli avv. Arcangelo Fele e Daniela Sodano. In sintesi lo ‘scomposto’ teorema-Marchionne prevedeva la scelta, l’addomesticamento ed il pilotaggio dei sindacati e delle loro politiche rivendicative (quelli firmatari e graditi all’azienda) e l’esclusione dell’unico sindacato sgradito presente in fabbrica: lo Slai cobas, tra l’altro improvvidamente ‘accusato’ dall’azienda di …‘esercizio della democrazia diretta dei lavoratori come dalla dichiarazione dei principi fondamentali anteposta allo Statuto… (sic) nel tentativo giuridico di privarlo delle attribuzioni di legge e Costituzionali. Lo scopo, confessato nelle 29 pagine della memoria difensiva aziendale depositata in causa, era evidente e gravissimo per il malcelato tentativo di ottenere una impossibile ‘copertura giuridica’ mirante alla surrettizia realizzazione di una inquietante… “revisione critica dei diritti e delle libertà sindacali”… “non consentire un’agibilità sindacale privilegiata a danno delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, ma solo a quelle capaci di fare di fare un uso prudente e consapevole degli strumenti processuali”… “anche in ragione della stabilità dei rapporti tra azienda e l’universo sindacale presente in azienda (e non solo, come vedremo, per i discutibili contenuti) lascia non poco stupiti l’iniziativa dell’organizzazione sindacale ricorrente (lo Slai cobas)… “In questi giorni abbiamo sventato un inquietante tentativo di ‘colpo di Stato imprenditoriale’ messo in atto da FCA Italy con la pretesa violazione della Carta Costituzionale e dei diritti dei lavoratori e di quelli sindacali”… dichiara Mara Malavenda per Slai cobas Pomigliano e per il Comitato Mogli Operai Pomigliano… “questa prima e grande vittoria, per la sua valenza generale è troppo importante per essere appannaggio del solo nostro sindacato: la prossima udienza di settembre sarà ancora un momento importante perché saranno in ballo non solo i diritti generali di tutti.

SLAI-COBAS

Pomigliano/Nola. Vertenza Fca Fiat: assemblea delle mogli operaie

Pomigliano/Nola. Vertenza Fca Fiat: assemblea delle mogli operaie

20 Giugno 2017Author :   Redazione Punto Vesuviani News

Alla sezione lavoro del Tribunale di Nola, giudice dott. Francesca Fucci la FCA, denunciata per repressione di genere ed antisindacale, era in evidente difficoltà asserendo nella sua memoria difensiva di …”non aver mai cambiato i turni lavorativi di Antonietta e Carmela”, ciò a fronte dell’evidenza probante documentata nella denuncia (con allegati riscontri delle variazioni del calendario dei turni delle due operaie) dagli Avv.ti Arcangelo Fele e Daniela Sodano dello Slai cobas. La causa si è aggiornata al prossimo 11 luglio.   

 A far da contraltare alla defaillance  aziendale c’è stata invece la importante e partecipata assemblea voluta dalle operaie FCA e tenuta stamattina a Pomigliano, una assemblea di operai italiani ed immigrati, di donne e uomini di ‘genere operaio’, per fare il punto sull’attuale debolezza dei lavoratori per la mancanza di dirette espressioni politiche e sindacali ‘di classe’: “oggi la multinazionale FCA (con le sue fabbriche in Italia ed Europa, in nord e sud America, ed in Asia) rappresenta la punta avanzata e l’emblema della moderna <lotta di classe alla rovescia del padronato contro gli operai>!”… ha dichiarato mara malavenda nella sua introduzione… “e non è un caso che la FCA, la multinazionale degli elettrodomestici svedese Elettrolux e la multinazionale francese Sodexo (quella dei servizi e delle ristorazione: dalle fabbriche agli ospedali alle mense scolastiche, dalle carceri ai centri di accoglienza), hanno scelto di colpire  le donne operaie ed il loro Otto marzo con cambio turno repressivo a Pomigliano/Nola e provvedimenti disciplinari negli stabilimenti dell’Elettrolux di Solaro (MI) e della Sodexo di Pisa”… “e quando le multinazionali si permettono di colpire le operaie per avere partecipato alle mobilitazioni della giornata internazionale delle donne allora possiamo ben dire che la misura è colma”… “e se il padronato con l’ausilio delle finte sinistre sindacali e politiche e dei movimenti populisti e della cosiddetta antipolitica punta a trasformare i lavoratori un una <classe senza coscienza>, oggi è anche nostro compito <ritrovare una rotta di classe> per rendere forte  il Movimento Operaio.

 Tra gli interventi quello di Giovanna Russo di Nonunadimeno (tavolo del lavoro) di Napoli, Barbara Battista di Roma (SGB), Ana Tudor (moldava) di SlaiProlCobas, Rosaria Castiello Operaia FCA Pomigliano. la Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, Amarilis Gutiérrez Graffe si è inoltre incontrata con una folta delegazione delle operaie, dopo l’assemblea, nella sede del Comitato Mogli di Pomigliano.

Donne ed Ottobre Rosso: Le operaie hanno inoltre annunciato la loro adesione e partecipazione all’Assemblea Operaia Nazionale che si terrà il 4 novembre in occasione del centenario della Rivoluzione Socialista d’Ottobre.

Relazione malavenda

 

 

 

 

CONFERENZA STAMPA IN PREPARAZIONE DELL’ ASSEMBLEA DEL 20 GIUGNO

Comunicato stampa
FCA Pomigliano – discriminazione di genere ed antisindacale
LA CONTROFFENSIVA DELLE DONNE AL MODELLO-MARCHIONNE  PRENDERA’ IL VIA CON L’ASSEMBLEA OPERAIA DI MARTEDI’ PROSSIMO
Sala Convegni Bar Vesuvio, h 11, via Indipendenza, 17 (adiacente Piazza Primavera)
Sarà un Otto Marzo ‘fuori stagione e di lunga durata’ quello prospettato dalle donne nella conferenza stampa tenuta stamattina nella sede del Comitato Mogli Operai di Pomigliano d’Arco.
Il 20 giugno sarà per noi una giornata campale”… ha dichiarato Mara Malavenda nella conferenza stampa tenuta stamattina nella sede del Comitato Mogli operai di Pomigliano d’Arco: … “mentre  martedì prossimo i nostri avv.ti Arcangelo Fele e Daniela Sodano saranno a Nola in Tribunale  in causa con procedura d’urgenza ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori contro la FCA e a tutela di Antonietta e Carmela colpite dall’azione repressiva dell’azienda per lo sciopero e l’assemblea pubblica dello scorso 8 marzo e a difesa della stessa giornata internazionale delle donne e della libertà di espressione nei luoghi di lavoro, a Pomigliano terremo in contemporanea un’importante Assemblea Operaia”… “Intanto sono già proclamati i primi ‘scioperi di solidarietà per Antonietta e Carmela’ (dalle ore 18 di lunedì 19 giugno alle ore 4 di mercoledì 21) e per la recrudescenza delle attività antisindacali  nei confronti degli autisti dei mezzi pesanti su strada iscritti al sindacato Federazione Autisti Operai-Slai prolcobas ad opera delle aziende di Trasporto Merci dei settori privati, cooperativi e pubblici”… “significative le firme delle donne del mondo del lavoro e delle famiglie operaie che a centinaia stanno pervenendoci in queste ore da tutta Italia in adesione all’appello ‘NOI CI SAREMO’ https://www.facebook.com/comitatomoglioperaipomigliano/posts/1701694993203977:0 nonché la solidarietà di sindacati ed organizzazioni di base”… dichiara ancora Mara Malavenda…  “queste firme sono preziose non solo per tutte noi ma per l’intero movimento delle donne operaie e lavoratrici come è preziosa quella prevenutaci stamane  di adesione all’appello e partecipazione all’assemblea operaia di martedì prossimo di Amarilis Gutiérrez Graffe, la console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli”.

Pomigliano d’Arco, 15 giugno 2017  Comitato Mogli Operai Pomigliano

Pomigliano – Cambio turni per due operaie: il provvedimento ar…

#VideonolaReplay#Pomigliano – Cambio turni per due operaie: il provvedimento arriva in Tribunale

Pubblicato da Videonola su Venerdì 16 giugno 2017

Solidarietà con le operaie di Pomigliano a seguito dell’ azione repressiva subita per lo sciopero dell’8 Marzo – prime adesioni all’appello – 20 giugno assemblea a Pomigliano

Via Masseria Crispo, 16 80038 Pomigliano D’ Arco (NA)

info@comitatomoglioperai.itwww.comitatomoglioperai.it

 

NOI CI SAREMO!    ASSEMBLEA PUBBLICA A POMIGLIANO

Martedì 20 giugno, ore 1 1 – Sala Convegni – Bar Vesuvio -Via Indipendenza, 17 (pressi Piazza Primavera)

Quando la questione di genere diventa una questione politica e sociale interna alla contraddizione capitale-lavoro

OTTO MARZO CONTRO IL MODELLO-MARCHIONNE: NOI CI SAREMO ! 

Perché siamo di fronte non solo ad un gravissimo episodio di repressione antisindacale ma sopratutto ad una ‘mirata repressione di genere’: un vero e proprio oltraggio alla ricorrenza internazionale dell’Otto marzo ed alla libertà di espressione delle donne!

La vicenda è relativa allo sciopero di 3 ore dello scorso 8 marzo al reparto-confino WCL di Nola ed alla concomitante assemblea  del Comitato Mogli Operai in occasione della  giornata internazionale della donna dove le operaie FCA di Pomigliano e Nola denunciarono pubblicamente il modello-Marchionne “prefigurante il dominio del capitale sul lavoro e la trasformazione in tal senso dell’intera società con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori, nonché di quelli sociali, civili e costituzionali”: info www.comitatomoglioperai.it

I fatti: all’indomani dell’8 Marzo la FCA cambiò senza motivazione i turni di Antonietta e Carmela (entrambe operaie Fiat con 27 anni di anzianità e da 8 anni trasferite a Nola, iscritte a Slai cobas ed attiviste del Comitato Mogli Operai), esponendole a seri problemi familiari nonché a quelli relativi allo spostamento casa-lavoro per l’inesistenza di servizi di trasporto pubblico e aziendali tra residenza e posto di lavoro. L’intento repressivo è evidenziato dal fatto che in questi anni l’azienda ha sempre adottato l’accoppiamento per lo stesso turno di addetti ed addette automuniti con quelli sprovvisti o impediti all’utilizzo di propri mezzi di trasporto come nel caso di Antonietta e Carmela.  Il provvedimento viola inoltre lo stesso Contratto di Lavoro di FCA che testualmente recita: “E’ condivisa la volontà di riconoscere ampia attenzione ai problemi degli spostamenti casa-lavoro che hanno rilevanti effetti sull’equilibrio complessivo del benessere del lavoratore e sulla possibilità di conciliare esigenze e tempo di vita e di lavoro”.

Il 20 giugno, al tribunale di Nola, si terrà la causa di Antonietta e Carmela contro la FCA di Pomigliano, denunciata per repressione di genere ed antisindacale: un contenzioso senza precedenti giuridici dall’alto valore simbolico perché vede le donne operaie ed il loro Otto marzo scontrarsi col   modello-Marchionne.

Le implicazioni politiche, sociali e culturali sono evidenti, come evidente è lo scontro tra chi oggi vorrebbe riportarci tutti, uomini e donne, indietro di 100 anni, sottoponendoci alla moderna schiavitù economica, e chi vuole riorganizzare le ragioni dei lavoratori e far ‘pesare’ nuovamente la classe operaia perché quando si abbassa la democrazia nei luoghi di lavoro si abbassano anche i diritti sociali e quelli civili.

Oggi che le multinazionali (col gruppo Fiat Chrysler a fare da ‘apripista’ in Italia, USA ed Europa) esercitano una forte influenza extraparlamentare sugli Stati e sulle istituzioni globali attraverso il divide et impera per il controllo sociale inducendo razzismo e frammentazione contrattuale ed elementi funzionali di contrapposizione generazionale, sociale e di genere; oggi che la mercificazione dei diritti dei lavoratori e dei diritti sociali sta producendo conseguenze ancora più devastanti sulla condizione delle donne italiane ed immigrate costrette a pagare giorno dopo giorno prezzi sempre più alti nella moderna società capitalistica:

NOI CI SAREMO  !

Per adesioni inviare email a: info@comitatomoglioperai.it

Prime adesioni

  1. Comitato Mogli Operai Pomigliano
  2. Ada Iasevoli Casalinga Pomigliano
  3. Addolorata Amodio pensionata Casoria
  4. Alessandra Aprea Università di Napoli
  5. Alfonsina de Filippis Maestra   Cava dei Tirreni
  6. Alina infermiera professionale, Venezia (rumena)
  7. Amalia Bellusci   insegnante Scuola Superiore Napoli
  8. Ana operaia precaria Venezia (moldava)
  9. Andreea operaia camionista Parma (rumena)
  10. Angela Abbate lavoratrice socialmente utile Casoria
  11. Angela Centomani casalinga Napoli
  12. Angelina Leone casalinga Napoli
  13. Anisa operaia pulizie Venezia (albanese)
  14. Anita Colli casalinga Melito
  15. Anna Abbate casalinga San Felice A Cancello
  16. Anna Cirella commessa Napoli
  17. Anna Laierno  Impiegata    Santa Maria Capua Vetere
  18. Anna Romano pensionata Pomigliano
  19. Anna Solimeno operaia FCA Nola
  20. Anna Vacchio casalinga Napoli
  21. Annalisa Musella casalinga Napoli
  22. Antonella Bisogno Napoli
  23. Antonella Castellano casalinga Casoria
  24. Antonella Mungione casalinga Napoli
  25. Antonella Pepe casalinga Somma Vesuviana
  26. Antonella Perria casalinga Marigliano
  27. Arianna Lombardo Studentessa   Sant’Antonio Abbate
  28. Assunta Centomani casalinga Napoli
  29. Assunta Ossorio lavoratrice ENEL Napoli
  30. Barbara Mangiapane impiegata Comune  Livorno
  31. Brunella Monaco docente scuola 2° grado Napoli
  32. Carla Ferrucci  ostetrica    Santa Maria Capua Vetere
  33. Carmela Cichito casalinga Napoli
  34. Mariarosaria castiello operaia FCA POMIGLIANO
  35. Chiara D’ Onofrio studentessa Cercola
  36. Chiara autista ambulanze Asl Serenissima Venezia
  37. Claudia Esposito studentessa Napoli
  38. Cristina De Cicco casalinga Pomigliano
  39. Daniela Coppola studentessa liceale Somma Vesuviana
  40. Doris operaia pulizie Elior spa (nigeriana) Venezia
  41. Dupe operaia calzaturificio Padova (nigeriana)
  42. Durvalina Basso operaia FCA Nola (Brasiliana)
  43. Elena Buono studentessa liceo classico Nola
  44. Elisa Senatore casalinga Nocera Inferiore
  45. Elisabetta De Sio  professoressa  Napoli
  46. Elisabetta contabile Venezia
  47. Ermelinda Pisani  insegnante  Cava de’ Tirreni
  48. Fabiana Aprea studentessa Somma Vesuviana
  49. Fabiana Esposito studentessa Napoli
  50. Faith operaia pulizie Padova
  51. Fetouma operaia mense militari Venezia (marocchina)
  52. Filomena Manna disoccupata   Napoli
  53. Filomena Russo disoccupata Acerra
  54. Filomena Solimeno casalinga Biella
  55. Giuditta Auriemma infermiera Brusciano
  56. Giulia D’angelo disoccupata Casoria
  57. Giulia Russo casalinga Napoli
  58. Giuseppina D’ Adderio casalinga Casoria
  59. Giuseppina Del Grosso casalinga Roccarainola
  60. Giuseppina Panico disoccupata Acerra
  61. Giusy Manna lavoratrice precaria Marigliano
  62. Grazia Martin    studentessa   Sant’Arpino
  63. Halima, cameriera ai piani, Venezia (marocchina)
  64. Immacolata Battaglia operaia FCA Nola
  65. Immacolata Capuozzo casalinga Casoria
  66. Immacolata Laierno commessa di pasticceria Sant’Antimo
  67. Immacolata Testa casalinga Casoria
  68. Ioana operaia della logistica Pordenone (rumena)
  69. Koussa, operaia mense militari, Venezia
  70. Lidia Parisi impiegata Angri
  71. Linda Papparelli   operatrice OSS Santa Maria Capua Vetere
  72. Lucia Dello Iacono  operaia    San Nicola La Strada
  73. Lucia russo commerciante Casoria
  74. Luisa Greco  operaia   Cava de’ Tirreni
  75. Lydia Haydee Garcia Advincula casalinga Spagna
  76. Margherita Aprea insegnante Pomigliano
  77. Maria Abbate operaia pulizie Napoli
  78. Maria Aprovitola  lavoratrice A.N.M.   Napoli
  79. Maria Centomani casalinga Napoli
  80. Maria D’ Alessandro casalinga Cercola
  81. Maria Grazia de Filippis disoccupata   Cava de’ Tirreni
  82. Maria Maddalena Cirigliano ostetrica   Cava de’ Tirreni
  83. Maria Piacevole lavoratrice A.N.M. Napoli
  84. Maria Ruffino operaia FCA Nola
  85. Maria Schiavone pensionata  Cava de’ Tirreni
  86. Maria Sepe operaia Pomigliano
  87. Maria Tavolario casalinga Pomigliano
  88. Maria Terracciano studentessa Brusciano
  89. Maria Tramice pensionata Portici
  90. Maria Vacchio casalinga Napoli
  91. Mariacarmela Longo casalinga Brusciano
  92. Marianna Capuozzo casalinga Napoli
  93. Marida Giordano progettista grafico   Gragnano
  94. Marika Caccavale studentessa liceo classico Nola
  95. Matilda cameriera ai piani Venezia (nigeriana)
  96. Mirela operaia rilegatura industriale Padova (rumena)
  97. Moira cassiera Venezia
  98. Monica cassiera Venezia
  99. Nadia Marino   disoccupata  Casagiove
  100. Nadia operaia mensa militari Venezia
  101. Osaremwen operaia pulizie Ucicinemas Venezia (nigeriana)
  102. Paola Lanfranco casalinga Reggio Calabria
  103. Paola Ottaiano lavoratrice IKEA Casoria
  104. Pasqualina Carbone casalinga Somma Vesuviana
  105. Patrizia Abagnato casalinga Napoli
  106. Patrizia Abbate operatrice ecologica Napoli
  107. Patrizia Damiano operaia FCA Nola
  108. Rakele Aruta   disoccupata   Napoli
  109. Rita autista ambulanze coop Cssa Venezia
  110. Rosa Barbato casalinga Casoria
  111. Rosa De Cicco casalinga Pomigliano
  112. Rosa Minichino casalinga Castello di Cisterna
  113. Rosanna operaia mensa militari Venezia
  114. Rosaria Menduto impiegata Inps Castellammare di Stabia
  115. Rossella Montuori studentessa liceo classico Nola
  116. Salvatrice Avella  disoccupata   Cava de’ Tirreni
  117. Silvia cameriera Venezia
  118. Stefana operaia alimentare disoccupata Venezia
  119. Stefania Achella   ricercatrice università  Chieti
  120. Stefania Autiero casalinga Pomigliano
  121. Teresa Manna casalinga Napoli
  122. Teresa Pepe operaia Pomigliano
  123. Teresa Senatore operaia  Cava de’ Tirreni
  124. Teresina Tavolario casalinga Baiano
  125. Teresina Tavolario pensionata Baiano
  126. Tina Autieri casalinga Pollena Trocchia
  127. Tiziana Ippolito   casalinga Marano di Napoli
  128. Valeria Laierno casalinga Palma Campania
  129. Valeria Vegliante insegnante scuola superiore Napoli
  130. Veronica Lanfranco casalinga Reggio Calabria
  131. Vincenza D’ Adderio pensionata Casoria
  132. Viviana Russo universitaria Napoli

Care compagne e sorelle, 

lavoriamo a Roma nel settore delle pulizie e aderiamo al vostro appello.

  1. Maria Smirnova
  2. Silvia Mancini
  3. Daniela Rossetti
  4. Claudia Leoni
  5. Barbara De Vincentis
  6. Livia Ionescu
  7. Anika Mansour
  8. Patrizia Centi
  9. Radia Bouzaiene
  10. Valeria Proietti

Un abbraccio fra sfruttate che non si arrendono.

 

  1. Rossella Bosco disoccupata Salerno
  2. Marisa Lastella Impiegata USL Siena: Avanti! Non un passo indietro!
  3. Margherita Napoletano clinico Ospedale San Raffaele di Milano
  4. Loredana Cervelli professoressa  Nocera Inferiore
  5. Immacolata Nisci impiegata pubblico impiego Pollena Trocchia
  6. Greta Giberti studentessa Napoli
  7. Erra Alfonsina tecnica di radiologia presso A.Tortora Pagani
  8. Daniela Di Porzio lavoratrice Almaviva (call center) Napoli
  9. Carmela Giordano studentessa Mercato San Severino

 

  1. Alessandra Cuozzo dipendente TPER Bologna
  2. Rosella Chirizzi operatrice sociale Bologna
  3. Irena Marfori editor Milano
  4. Nunzia Amura  operaia Alenia Pomigliano
  5. Barbara Battista insegnante Roma
  6. Maria Galu cuoca Roma: Anche se non potrò essere presente, aderisco all’ iniziativa del 20 giugno. Saluti di cuore
  7. Gessica Onofrio studentessa Napoli
  8. Fiorangela Agustoni sanità Bergamo
  9. Roberta Brodero casalinga Napoli
  10. Paola Dambrosio operatrice onlus Napoli
  11. Cinzia Musella ex insegnante Napoli
  12. Flora Iovino casalinga Napoli
  13. Pina Danise casalinga Casoria
  14. Nunzia Di Noia casalinga Napoli
  15. Angela Musto casalinga Napoli
  16. Angela Damiano casalinga Napoli
  17. Lidia Marino casalinga Napoli
  18. Amarilis Gutiérrez Graffe, la Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli”.
  19. Maria Vitale infermiera  ospedale Cardarelli Napoli