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PROCLAMAZIONE SCIOPERO DI SOLIDARIETA’

federato (Napoli)

Spett.le Aziende Destinatarie della presente (inviata tramite slaiprolcobas@servicepec.it)
Spett.le Presidente della Repubblica Mattarella Sergio – Roma
Spett.le Presidente Commissione Garanzia Scioperi – Santorio Passarelli Giuseppe – Roma
Spett.le Presidenza Consiglio dei Ministri – Gentiloni Paolo – Roma
Spett.le Ministro della Funzione Pubblica – Madia Marianna – Roma
Spett.le Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – Poletti Giuliano – Roma
Spett.le Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Osservatorio sui conflitti sindacali – Roma

oggetto: proclamazione di sciopero di solidarietà dalle ore 18 di lunedì 19 giugno 2017 alle ore 4 di mecoledì 21 giugno
2017 – riguarda le Aziende destinatarie della presente in tutti i settori – privato – cooperativo – ed appalti inerenti
anche il settore pubblico nel qual caso l’invio è esteso anche alle Istituzioni committenti dei relativi servizi
DOCUMENTOhttp://www.comitatomoglioperai.it/wp-content/uploads/2017/06/SPC-PROCLAMAZIONE-SOLIDARIETA-20062017.pdf.pdf

 

OTTO CHANELL CANALE 696 «Donne, ma quale festa? Noi, deportate e con la famiglia in crisi»

8 MARZO A POMIGLIANO: un bella assemblea, con sciopero, e di genere operaio

8 MARZO A POMIGLIANO: un bella assemblea, con sciopero, e di genere operaio

UN ‘PONTE’ DALL’ 8 MARZO AL 1° MAGGIO… PERCHÉ, OGGI PIÙ CHE MAI, BISOGNA UNIRE CIÒ CHE IL PADRONE DIVIDE E ROMPERE L’ISOLAMENTO DEI LAVORATORI!

OPERAIE ED OPERAI IN SCIOPERO AL “30% REALE”, IN ENTRAMBI I TURNI, AL  REPARTO CONFINO DELLA FCA-WCL DI NOLA

È cominciata in ritardo, alle 11.30, l’<assemblea dell’8 marzo> indetta dalle operaie FCA di Pomigliano  e Nola, per attendere l’arrivo degli addetti e delle addette del 1° turno dal reparto-confino in sciopero stamattina contro l’ennesimo piano-tarocco di Marchionne annunciato ieri dall’a.d. al salone dell’auto di Ginevra.

Tantissimi gli argomenti trattati, e posti all’attenzione da Mara Malavenda… “se coi modelli di Trump in Usa e di Marchionne in Italia stanno ridisegnando in modo autoritario l’organizzazione del lavoro e quella sociale, in uno con le relazioni sindacali e quelle politiche ed istituzionali sulla falsariga dell’accordo di Pomigliano ed in funzione del dominio del capitale sul lavoro, allora tocca alle operaie ed agli operai ‘indicare la via’ per una difficile ma indispensabile riorganizzazione dei lavoratori. Questo sia per la complice latitanza trasversale dell’intera politica locale e nazionale che per la valenza che la FCA di Pomigliano ha sul piano nazionale”! E’ questo il senso della proposta delle compagne della FCA di Pomigliano e Nola e del Comitato Mogli  di costruire un ponte dall’8 marzo al prossimo 1° maggio… continua Malavenda… “e presentareil prossimo 1° maggio e in pubblica assemblea, un vero e proprio piano strategico a tutto campo… di classe e, quindi… di genere operaio”!

La concretezza e la determinazione delle donne a mettere in moto il ‘piano strategico complessivo’  è stata ben ribadita da Rosaria Castiello, operaia FCA di Pomigliano, ed Anna Solimeno, operaia del          reparto-confino FCA-WCL di Nola, e da tant’altre donne, operaie e madri, mogli e figlie di operai intervenute in assemblea.

Comitato Mogli Operai Pomigliano – d’Arco,  8 marzo 2017

CANALE696 OTTO CHANNEL ASSEMBLE NAZIONALE OPERAIA SLAI COBAS POMIGLIANO DEL 17 SETTEMBRE 2016

NONSOLODONNE 8 MARZO A POMIGLIANO

8 MARZO A POMIGLIANO

1 ASSEMBLEA 8 MARZO 2016

1989 : DONNA BATTE FIAT

2016:  E VINCEREMO ANCORA

 Lo ha ricordato stamattina Mara Malavenda nell’affollata assemblea operaia al femminile svoltasi nella ricorrenza internazionale della donna. Di quando da Cassino in giù il lavoro in fabbrica era per … soli uomini complici già allora gli accordi sindacali “mangiadiritti” tra aziende e  Fiom-Fim-Uilm. Anche all’ex Alfa sud (poi divenuta Alfa Lancia in seguito alla cessione a Fiat) succedeva così. Fino a quando le donne, in 115, presentarono domanda di assunzione, autoorganizzate dal basso insieme a quelle, poche, che lavoravano in ufficio alla Fiat-Alfa Lancia di Pomigliano. quelle stesse che scavalcando sindacati e partiti “maschilisti” denunciarono la Fiat per “discriminazione sessuale nelle assunzioni”

 Fu una sentenza storica quella del 24 luglio 1989 (Pretura di Pomigliano d’Arco, giudice Francesco Lupo) che condannò la Fiat all’assunzione di tutte le 115 donne ricorrenti che, “da sole e contro tutti”, ottennero grossa vittoria di civiltà tenendo conto che prima di allora in Italia non esistevano significativi precedenti giuridici nell’ambito della tutela contro le discriminazione delle donne nelle assunzioni.

 Lo ha testimoniato Antonietta Abbate, dei movimenti di lotta del lavoro di Napoli che con le altre 114 vinse la causa. Antonietta, detta Schumacher per la sua guida ‘briosa’ nel trasferimento della vetture finite ai piazzali di stoccaggio per la vendita – trasferita nel 2008 dalla Fiat al reparto-confino WCL di Nola: “non fu una vittoria solo nostra ma un passo avanti per tutte le donne! Ce la facemmo allora. Ce la faremo oggi”!

 Intanto, ha continuato, Mara Malavenda …”con l’accordo Fiat di Pomigliano ed i successivi accordi non solo coprono con sola propaganda il fatto che la produzione annua delle fabbriche Fiat oggi è ancora ferma ai minimi storici di oltre un decennio fa (670.000 vetture prodotte allora ed oggi ancora di meno) e con l’occupazione dimezzata, ma stanno derogando per contratto i diritti individuali indisponibili di uomini e donne equiparandoli a merce come i cavolfiori, le patate o i fagioli, decostituzionalizzandoli e sottoponendoli al mercato. Figurarsi quelli delle donne (sex work ed ‘utero in affitto’)! Per questo se le politiche delle multinazionali (tra cui l’americana FCA) esercitano una forte influenza extraparlamentare sugli Stati con l’espediente del “divide et impera” per frammentarci e controllarci meglio tutte e tutti, nostro compito come ‘donne di genere operaio’ è quello di contribuire a rompere le disgraziate logiche di divisione contrattuale, sociale e di genere!

 Concetto ribadito con forza anche da Anna Solimeno, operaia Fiat anch’essa trasferita al WCL di Nola: “specialmente quando la FCA di Marchionne diviene modello di riferimento governativo dell’involuzione delle leggi sul lavoro, dal jobs act alle annunciate controriforme della Costituzione”.

 Grande attenzione ha suscitato tra operaie ed operai presenti all’assemblea la riflessione del professore di diritto costituzionale, Carlo Amirante, che ha presentato in anteprima i contenuti del libro da lui curato e di prossima pubblicazione (editore Zappichelli) “La Costituzione Italiana: Riforme o Stravolgimento?”.

 Massimo Ferrante ha inoltre interpretato e emozionato l’assemblea con la canzone “Non lavoro più… in Fiat”, testo scritto insieme alle donne del comitato mogli degli operai FCA sui suicidi in Fiat, facente parte del nuovo c.d. “Populaj Kantoj”.

 Comitato Mogli Operai – Pomigliano d’Arco, 8 marzo 2016

Pomigliano… incostituzionalmente Fiat !Donne e uomini impugnano elezione rsa e preparano il 1° maggio di “riorganizzazione operaia” a Pomigliano Polemica a distanza con Landini

comunicato stampa

Pomigliano… incostituzionalmente Fiat  !Donne e uomini impugnano elezione rsa e preparano il 1° maggio di “riorganizzazione operaia” a Pomigliano Polemica a distanza con Landini
tutti ci dicono di lavorare per il Paese, la ripresa e lo sviluppo occupazionale ma invece stanno tagliando i posti di lavoro, cassintegrando e licenziando, mentre distruggono le libertà democratiche e trasformano in carta straccia la stessa costituzione”… “la Fiat nei giorni scorsi è stata condannata dalla corte di cassazione per violazione della Costituzione ed attività antisindacale”… “non ci pare di sentire la voce del ‘condottiero’ delle nuove ‘coalizioni sociali’ su questa ingiuria alla Costituzione e ai  diritti degli operai”…
Questi in sintesi i contenuti del volantino distribuito stamane in migliaia di copie al cambio turno della Fiat Pomigliano dalle donne del comitato mogli operai di Pomigliano proprio mentre Renzi già si appresta al varo della legge sulla rappresentanza sindacale ancora mutuata, proprio come il jobs act, dal modello Marchionne.
Intanto 3 donne e tre uomini, tutte/i con qualifica operaia degli stabilimenti Fiat di Pomigliano e Nola hanno impugnato stamane le recenti elezioni RSA in Fiat mettendo in mora azienda e sindacati firmatari e diffidandoli per le arbitrarie ed illegittime pratiche elettorali intimandogli l’immediata cessazione degli effetti.
Dopo la recente sentenza della Cassazione di  incostituzionalità del ‘modello Marchionne’ e comportamento antisindacale nei confronti di Slai cobas, si profila a Pomigliano l’avvio di una nuova ed analoga iniziativa giudiziaria in materia rappresentanza sindacale.
Intanto sono al lavoro i giuristi che, nell’iniziativa pubblica proposta dalle donne operaia per il prossimo 1° maggio a Pomigliano, presenteranno il ‘profilo di incostituzionalità’ per le ‘modalità ad excludendum’ delle elezioni sindacali (RSA) in Fiat nonché per le analoghe elezioni nell’insieme dei luoghi di lavoro privato (RSU).

Comitato Mogli Operai Pomigliano Pomigliano d’Arco, 17 marzo 2015

facebook

 

CON GLI OPERAI DI POMIGLIANO IL PROSSIMO 1° MAGGIO Domani volantinaggi alla fiat Pomigliano

comunicato stampa

8 marzo 2015: “nonsolodonne”… “Nonsolofesta”, e … “nonsoloungiorno

 CON GLI OPERAI DI POMIGLIANO IL PROSSIMO 1° MAGGIO

Domani volantinaggi alla fiat pomigliano

Lo avevano annunciato durante l’affollata assemblea dell’8 marzo a Pomigliano e detto fatto: le donne del comitato mogli operai, che domani daranno volantini al cambio turno all’ingresso n. 2 della Fiat, sono già mobilitate per la preparazione della consueta ed importante assemblea pubblica del 1° maggio a Pomigliano insieme agli operai.

Faremo sentire con forza la nostra voce per 365 giorni all’anno e non solo l’8 marzo! Questo perché le donne, con gli operai, sono la storia pulita del nostro paese, una storia che da più parti vorrebbero seppellire con ‘finti funerali’.  Saremo presenti il prossimo 1° maggio perché se oggi l’attacco alle libertà sindacali diventa una grande emergenza democratica, la ‘questione di genere’ oggi diviene una ‘questione di classe’ in quanto solo se lavoratori e lavoratrici saranno più forti, più forti saranno i diritti di tutti!”

Comitato Mogli Operai Pomigliano – 16 marzo 2015

CRONACHE VESUVIANE 17 MARZO 2015
IL GIORNALE DI NAPOLI17 MARZO 2015 1

Un 8 marzo diverso: “Non ci faremo fare la… ‘festa’: né da Renzi né da Marchionne…!”:

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=10845

8 MARZO A POMIGLIANO

8 marzo a pomigliano 2015