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LOCANDINA 1° MAGGIO 2018

Operaie preparano l’assemblea dell’8 marzo a Pomigliano d’Arco


 

 

 

 

comunicato stampa

 

Operaie preparano l’assemblea dell’8 marzo a Pomigliano d’Arco
(ore 11.00 – via Masseria Crispo, 16)

 “POMIGLIANO FESTEGGIA? COME DONNE DEL MOVIMENTO OPERAIO NON ABBIAMO NIENTE DA FESTEGGIARE, CI DISSOCIAMO DAI  VECCHI E DAI NUOVI POPULISMI, E RILANCIAMO !”

Quando tutti i partiti o pretesi ‘movimenti’ trasformano le elezioni in una inquietante arma di distrazione di massa per disputarsi, strumentalmente, il voto del ‘malessere sociale’ da loro stessi alimentato negli anni;

 quando, grazie a “loro”, come donne ed operaie siamo costrette a subire, anno dopo anno, un insopportabile regime sempre più duro di “triplo sfruttamento”: quello dell’organizzazione del lavoro in fabbrica,  della maternità e del lavoro domestico, e di cura e supplenza di servizi sociali ormai privatizzati;

 quando le multinazionali (in Italia la FCA e non solo) esercitano una diretta e forte influenza da “Governo extraparlamentare” sui governi dei singoli Stati e sulle istituzioni globali, inducendo frammentazione contrattuale, razzismo e contrapposizione sociale, generazionale e di genere, con la mercificazione dei diritti dei lavoratori e conseguenze ancora più devastanti sulla condizione delle donne, italiane ed immigrate, costrette a pagare giorno dopo giorno prezzi sempre più alti nella moderna società capitalistica;

 quando con meccaniche cadenze annuali si dichiarano asfittici “scioperi generali dell’8 marzo” postulando una impossibile ‘conquista in solitaria’ dei diritti civili per le donne decontestualizzando la ‘differenza di genere’ dalla ‘differenza di classe’ allora possiamo ben dire che oggi, fecondato dal  populismo politico elettorale (mirante ai ‘governicchi’ funzionali) e dal collegato populismo sindacale di facciata, sta nascendo un nuovo… ‘populismo di genere’ : E DA CIO’ CI DISSOCIAMO !

Intanto quest’8 marzo si tiene al Tribunale di Nola la causa contro la FCA Italy di Pomigliano, denunciata dallo Slai cobas (su richiesta del Comitato Mogli Operai) per comportamento antisindacale e ‘repressione di genere’, e a tutela della libertà delle donne nei luoghi di  lavoro, dell’8 marzo, e di Antonietta e Carmela: le due operaie del reparto-confino WCL di Nola separate ‘per punizione ed ormai da un anno’ dai colleghi automuniti che consentivano loro di raggiungere il luogo di lavoro. Ciò in conseguenza della partecipazione delle due operaie ad un’assemblea pubblica svolta a Pomigliano in occasione della ricorrenza delle giornata internazionale delle donne dello scorso anno: le implicazioni culturali, politiche,  sociali e di genere sono evidenti come è evidente che “la differenza di genere non può sostituire la fondamentale Differenza di Classe né la necessaria mobilitazione operaia di uomini e donne”.

Comitato Mogli Operai Pomigliano  –  Pomigliano d’Arco, 6 marzo 2018

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Per un’Assemblea Operaia Nazionale a Pomigliano nel Centenario della Rivoluzione di Ottobre

Per un’Assemblea Operaia Nazionale a Pomigliano nel Centenario della Rivoluzione di Ottobre

L’attacco che la Classe Operaia e con essa tutti i lavoratori stanno subendo è sotto gli occhi di tutti. I simulacri della democrazia borghese, come era stato ampiamente previsto da Marx ed Engels, sono stati abbandonati dal grande capitale, che ha gettato la maschera assumendo il governo diretto di quelli che, ormai solo sulla carta, sono gli Stati Nazionali.
Ciò in Italia avviene attraverso il prevalente intervento su scala globale di multinazionali quali il gruppo Fiat/Chrysler, così come nella Repubblica Bolivariana del Venezuela dove, anche se in maniera ben più grave e violenta,attraverso gruppi di terroristi mercenari in loco e l’appoggio internazionale di una capillare campagna di fake news diffuse dagli asserviti mezzi di comunicazione di massa, assistiamo oggi all’intervento attivo dell’imperialismo made in USA per azzerare i principi basilari, culturali e sociali della democrazia venezuelana e le conquiste del processo rivoluzionario bolivariano e per consegnare il Paese nelle mani delle destre e delle oligarchie economiche collegate in primis alle multinazionali del petrolio.
In entrambi i casi appare chiaro come questi grandi gruppi economici, espressione diretta del capitale internazionale, siano assurti come avanguardie ad emblema della moderna lotta di classe, una lotta di classe alla rovescia, del padronato contro la Classe Operaia.
Una lotta di classe alla rovescia per il dominio del capitale sul lavoro e sull’intera società, con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori, di quelli sociali e civili.
Tale direzione politica è portata avanti inducendo frammentazione contrattuale, contrapposizioni sociali, razziali, generazionali e di genere, con la mercificazione dei diritti dei lavoratori, costretti a pagare giorno dopo giorno prezzi sempre più alti.
Per nulla neutrale in questo scenario è stata la rincorsa a destra della cosiddetta sinistra istituzionale, dei movimenti populisti dell’antipolitica e dei sindacati collaborazionisti (confederali e fintamente di base) schierati, nonostante i più disparati proclami di facciata, inequivocabilmente dalla parte del padronato, soprattutto attraverso la ratifica di accordi quali quello neo-fascista sulla rappresentanza sindacale del 10 gennaio 2014.
È proprio in una fase come questa, che oggi vede tutti i lavoratori in evidente difficoltà nella difesa di conquiste sociali che sembravano essere divenute realtà nel nostro paese, che è assolutamente necessario constatare come questo momento di grande debolezza dei lavoratori sia dato dalla mancanza di qualunque forma di radicamento di classe della cosiddetta sinistra sindacale e politica.
È per questo che oggi si rende necessaria la ricostruzione della nostra storia sociale, culturale e politica, ben consapevoli che la nostra Storia, quella del Movimento Operaio è una storia sicuramente incompatibile ed estranea alla natura ed ai contenuti del costituendo nuovo ordine capitalistico mondiale. Una Storia segnata dalla ‘Rivoluzione d’Ottobre’ che, oggi più che mai, dichiara come attuale l’inconciliabilità di classe tra lavoro dipendente e capitale, tra sfruttati e sfruttatori, tra proletariato e borghesia. Una Storia che da più parti oggi si vorrebbe cancellare dalla memoria dei lavoratori.
È per il drammatico carattere strutturale della condizione che i lavoratori stanno vivendo sulla loro pelle, che oggi diventa ‘emergenza indispensabile’ avviare le prime basi di ragionamento per il razionale avvio di un progetto di “ricostruzione e riorganizzazione” di adeguate Strutture di Classe del Movimento Operaio, sia sindacali che politiche.
Un progetto ambizioso, difficile e complesso, ma che resta di fatto l’unico e realistico percorso possibile.
Su questi contenuti, il prossimo 4 novembre,

Assemblea  Operaia Nazionale a Pomigliano

Luigi Aprea, operaio FCA – Pomigliano Mariarosaria Castiello, operaia FCA – Pomigliano Emanuele Buono, operaio FCA, reparto confino – Nola Antonietta Abbate, operaia FCA, reparto confino – Nola Rosario Cinotti, operaio Lear Corporation – Caivano Gianluca Bego, operaio Raffineria Eni – Marghera Teodor Ilisie, Raffineria Eni – Livorno Marius Liviu Iorga, autista operaio Trasporti Interrmodali Europei -Tortona Giuseppe Sulejmani, operaio Aeroporto – Venezia Rodolfo Sartorio, autista operaio settore combustibili – Padova Tassaro Michele, infermiere Ospedale Pubblico Annunziata – Napoli Castaldi Gaetano – Azienda Ospedaliera Cardarelli – Napoli Michele De Luca, addetto appalti Comune – Caserta Maria Vitale, Infermiera Asl 1 – Napoli

Mara Malavenda, Vittorio Granillo,  – Slai Cobas –  Paolo Dorigo, Marco Sacchi, – SlaiProlCobas  –  Barbara Battisti,  – SGB –

Sindicato Obrero de Napolés rechaza aplicación ilegal del protocolo de Ushuaia sobre Compromiso Democratico en MERCOSUR contra Venezuela

Sindicato Obrero de Napolés rechaza aplicación ilegal del protocolo de Ushuaia sobre Compromiso Democratico en MERCOSUR contra Venezuela

Sindacato operaio di Napoli rifiuta l’applicazione illegale del protocollo di ushuaia sull’impegno democratico nel mercosur contro il Venezuela

ASSEMBLEA POMIGLIANO 20 GIUGNO 2017

Fwd: DA PALERMO: Al fianco delle operaie di Pomigliano e di tutte le lavoratrici represse per avere fatto lo sciopero delle donne l’8 marzo – movimento femprolriv

 21 giugno – MFPR MILANO: PADRONI: CONTRO LA VOSTRA REPRESSIONE LA NOSTRA PIU’ FORTE RIBELLIONE!

Presidio con volantinaggi.comizi volanti, interventi delle donne, lavoratrici, si è tenuto ieri al Tribunale di Milano contro la repressione alla Fca di Nola delle operaie in sciopero delle donne l’8 marzo e al fianco di tutte le operaie, lavoratrici che hanno subito da padroni e Cgil provvedimenti punitivi. 

E’ la lotta delle donne, delle proletarie che fa paura!

http://proletaricomunisti.blogspot.it/2017/06/pc-21-giugno-mfpr-milano-padroni-contro.html

 

FCA – WCL DI NOLA Martedì 20 giugno 2017: SCIOPERO

Pomigliano: i cobas denunciano la FIAT ma dopo 3 anni ancora nessuna risposta

 

FCA – WCL DI NOLA

 Martedì 20 giugno 2017:

 SCIOPERO

  • 1° turno: dalle ore 10.00 alle ore 14.00
  • 2° turno: dalle ore 14.00 alle ore 22.00

 È dal 2003 che stanno a fare falsi incontri su falsi ‘piani industriali”!

 Ad oggi la Fiat/FCA ed i suoi sindacati firma-tutto hanno sfornato una quindicina di “piani industriali pezzottati” prendendo in giro i lavoratori!

 Stavolta dovevano prima incontrarsi a marzo… poi a luglio…, poi nel prossimo settembre… anzi, alla fine del 2019 (quando Marchionne già se ne sarà andato via da un anno) per i… nuovi piani industriali… ma stavolta ‘giurano’, giurano, “saranno quelli veri”! Ma qualcuno, anche il più coglione dei lavoratori, potrà ancora credergli ?!

 Intanto, nella ennesima trattativa-farsa dell’altro giorno l’azienda e suoi sindacati-firmatutto  hanno ancora dimenticato i lavoratori del WCL del reparto-confino di Nola. Il fatto è che Nola, secondo i ‘piani’ di Marchionne (QUELLI VERI!!), è destinata ad essere terziarizzata appena i lavoratori ‘abbasseranno la guardia’, e questo lo sanno tutti ma nessuno lo dice ai lavoratori!

 Come Slai cobas già tre anni fa abbiamo denunciato la FCA alla Procura della Repubblica di Nola per i “falsi piani industriali presentati con la fruizione di veri finanziamenti pubblici multimiliardari pagati dalla collettività”: chiederemo un incontro col Capo della Procura della Repubblica di Nola per far scattare le necessarie verifiche giudiziarie del caso su possibili e gravi ipotesi di reato e depositeremo una nuova denuncia anche per evitare  la prescrizione del procedimento giudiziario che riteniamo, la Procura, non  potrà fare a meno di attivare.

 Anche di questo parleremo nell’Assemblea Pubblica che si terrà a Pomigliano martedì 20 giugno h 11.00 (Sala Convegni, Bar Vesuvio, Via Indipendenza 17- adiacente Piazza Primavera) che terranno le donne del Comitato Mogli Operai a Pomigliano d’Arco in solidarietà a Antonietta e Carmela in concomitanza con la causa con procedura d’urgenza che si terrà in pari data al Tribunale di Nola dove abbiamo denunciato la FCA per repressione antisindacale (e di genere)!

 Slai cobas – coordinamento provinciale di Napoli

PRIMO MAGGIO A POMIGLIANO

TG VENEZIA “CHIEDO SOLO DI POTER STARE CON LA MIA FAMIGLIA”

NONSOLODONNE NONSOLOFESTA 8 MARZO 2015 MOGLI OPERAI FIAT POMIGLIANO

DAL 1° MAGGIO ALL’ EXPO 2015 DA POMIGLIANO ALL’ ALFA DI ARESE

1° MAGGIO A POMIGLIANO pptx