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Napoli: Women Workers condannano golpe in Venezuela

Napoli: Women Workers condannano golpe in Venezuela

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Italia, 26 giugno 2017 le donne che lavorano (MPPRE) .- Il Comitato Pomigliano città di Napoli in Campania, il sostegno espresso per il governo bolivariano e la lotta di classe contro l’imperialismo.

Nella sede del Comitato, nella città di Pomigliano d’Arco, territorio caratterizzato da ospitare un movimento sindhttps://albainformazione.com/2017/06/29/17803/acale attivo per i diritti dei lavoratori, un incontro in cui i piani di interferenza sono stati segnalati nella patria di Bolívar e contro tenuta progetto bolivariano.

I lavoratori, i membri del sindacato anche SLAI Cobas, ha detto che “il Venezuela non è solo nella lotta contro l’imperialismo, l’esempio del popolo bolivariano moltiplicato e dimostra che le donne sono diretti protagonisti del futuro.”https://albainformazione.com/2017/06/29/17803/

Essi hanno ricordato che il sindacato si basa su valori che il Venezuela sta portando avanti il ​​progetto bolivariano: dalla autogestione di base, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e dell’internazionalismo.

Amarilis Gutiérrez ha ringraziato il Console di solidarietà e ha denunciato che “il Venezuela è sotto attacco imperiale, non solo a livello internazionale ma dall’interno del paese attraverso una violenta ondata di estremisti che non accetta il dialogo costituente proposto.”

Diplomatico denunciato la campagna mediatica contro il paese e ha espresso l’importanza di riprodurre attività di informazione nel territorio./  Consolato

Nápoles: Mujeres Obreras condenan golpe en Venezuela

BOCCIATO DAL TRIBUNALE DI NOLA IL TEOREMA-MARCHIONNE PER LE :

Comunicato stampa

Pomigliano – 8 marzo contro Fiat per la repressione di genere ed antisindacale

BOCCIATO DAL TRIBUNALE DI NOLA IL TEOREMA-MARCHIONNE PER LE <NUOVE RELAZIONI SINDACALI AUTORITARIE NEL GRUPPO FCA ITALY>: L’AZIENDA (CHE SI E’ DICHIARATA <STUPITA> PER LA DENUNCIA RICEVUTA DALLO  SLAI COBAS A TUTELA DI ANTONIETTA E CARMELA, DELL’8 MARZO E DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO)  E’ ANDATA AL TAPPETO COME UN PUGILE SUONATO

 IL GIUDICE DEL LAVORO SCIOGLIE LA RISERVA E FISSA L’UDIENZA DEFINITIVA E DI MERITO PER IL PROSSIMO 12 SETTEMBRE CONFERMANDO LE ATTRIBUZIONI DI ‘SINDACATO NAZIONALE’ A SLAI COBAS  E LA FACOLTA DI ATTIVAZIONE DELLE TUTELE PROCESSUALI PREVISTE DALL’ART. 28 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI

 L’ostruzionismo giuridico del gruppo FCA Italy teso a difendere …“la pax sociale in fabbrica in un clima di ritrovata collaborazione tra azienda a sindacati e che è stato da ultimo consacrato con la sottoscrizione anche da parte della Fiom degli accordi”… con la risibile richiesta al giudice di estromettere lo Slai cobas (sindacato scomodo e non gradito) non ha pagato. Nella seconda udienza svoltasi l’11 luglio scorso il giudice del lavoro, dott. Francesca Fucci, si è riservata la decisione sulle richieste aziendali e successivamente ha sciolto la riserva fissando l’udienza di merito conclusiva per il prossimo 12 settembre, confermando le attribuzioni e diritti sindacali di Slai cobas difeso dagli avv. Arcangelo Fele e Daniela Sodano.

 In sintesi lo ‘scomposto’ teorema-Marchionne prevedeva la scelta, l’addomesticamento ed il pilotaggio dei sindacati e delle loro politiche rivendicative (quelli firmatari e graditi all’azienda) e l’esclusione dell’unico sindacato sgradito presente in fabbrica: lo Slai cobas, tra l’altro improvvidamente ‘accusato’ dall’azienda di …‘esercizio della democrazia diretta dei lavoratori come dalla dichiarazione dei principi fondamentali anteposta allo Statuto… (sic) nel tentativo giuridico di  privarlo delle attribuzioni di legge e Costituzionali.

Lo scopo, confessato nelle 29 pagine della memoria difensiva aziendale depositata in causa, era evidente e gravissimo per il malcelato tentativo di ottenere una impossibile ‘copertura giuridica’ mirante alla surrettizia realizzazione di una inquietante… “revisione critica dei diritti e delle libertà sindacali”… “non consentire un’agibilità sindacale privilegiata a danno delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, ma solo a quelle capaci di fare di fare un uso prudente e consapevole degli strumenti processuali”… “anche in ragione della stabilità dei rapporti tra azienda e l’universo sindacale presente in azienda (e non solo, come vedremo, per i discutibili contenuti) lascia non poco stupiti l’iniziativa dell’organizzazione sindacale ricorrente (lo Slai cobas)…

 In questi giorni abbiamo sventato un inquietante tentativo di ‘colpo di Stato imprenditoriale’ messo in atto da FCA Italy con la pretesa violazione della Carta Costituzionale e dei diritti dei lavoratori e di quelli sindacali”… dichiara Mara Malavenda per Slai cobas Pomigliano e per il Comitato Mogli Operai Pomigliano… “questa prima e grande vittoria, per la sua valenza generale è troppo importante per essere appannaggio del solo nostro sindacato: la prossima udienza di settembre sarà ancora un momento importante perché saranno in ballo non solo i diritti generali di tutti i lavoratori ma quelli a tutela delle operaie, dell’8 marzo e di tutte le donne, lavoratrici e non”!

 Slai cobas FCA Italy di Pomigliano e Nola – 20 luglio 2017

leggi allegati

PROCLAMAZIONE SCIOPERO DI SOLIDARIETA’

federato (Napoli)

Spett.le Aziende Destinatarie della presente (inviata tramite slaiprolcobas@servicepec.it)
Spett.le Presidente della Repubblica Mattarella Sergio – Roma
Spett.le Presidente Commissione Garanzia Scioperi – Santorio Passarelli Giuseppe – Roma
Spett.le Presidenza Consiglio dei Ministri – Gentiloni Paolo – Roma
Spett.le Ministro della Funzione Pubblica – Madia Marianna – Roma
Spett.le Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – Poletti Giuliano – Roma
Spett.le Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Osservatorio sui conflitti sindacali – Roma

oggetto: proclamazione di sciopero di solidarietà dalle ore 18 di lunedì 19 giugno 2017 alle ore 4 di mecoledì 21 giugno
2017 – riguarda le Aziende destinatarie della presente in tutti i settori – privato – cooperativo – ed appalti inerenti
anche il settore pubblico nel qual caso l’invio è esteso anche alle Istituzioni committenti dei relativi servizi
DOCUMENTOhttp://www.comitatomoglioperai.it/wp-content/uploads/2017/06/SPC-PROCLAMAZIONE-SOLIDARIETA-20062017.pdf.pdf

 

COMUNICATO STAMPA CAUSA CONTRO LA FIAT

comunicato stampa

FCA Pomigliano:  8 Marzo di genere operaio contro  modello-Marchionne”

LA CAUSA  IL 20 GIUGNO DAL GIUDICE DEL LAVORO DEL TRIBUNALE DI NOLA

La vicenda è relativa allo sciopero di 3 ore dello scorso 8 marzo al reparto-confino WCL di Nola ed alla concomitante assemblea  del Comitato Mogli Operai in occasione della  giornata internazionale della donna dove le operaie FCA di Pomigliano e Nola denunciarono pubblicamente il modello-Marchionne “prefigurante il dominio del capitale sul lavoro e la trasformazione in tal senso dell’intera società con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori, nonché di quelli sociali, civili e costituzionali”: info www.comitatomoglioperai.it

Su ricorso degli avv.ti   Arcangelo Fele e Daniela Sodano del sindacato Slai cobas e con la procedura d’urgenza prevista dall’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, il Tribunale di Nola, Sezione Lavoro, giudice dott.ssa Francesca Fucci, ha fissato l’udienza per il prossimo 20 giugno.

 I fatti: all’indomani dell’8 Marzo la FCA cambiò senza motivazione i turni di Antonietta e Carmela (entrambe operaie Fiat e da 8 anni trasferite a Nola, iscritte a Slai cobas ed attiviste del Comitato Mogli Operai), esponendole a seri problemi familiari nonché a quelli relativi allo spostamento casa-lavoro per l’inesistenza di servizi di trasporto pubblico e aziendali tra residenza e posto di lavoro. L’intento repressivo è evidenziato dal fatto che in questi anni l’azienda ha sempre adottato l’accoppiamento per lo stesso turno dei lavoratori automuniti con quelli sprovvisti e/o impediti all’utilizzo di propri mezzi di trasporto come nel caso di Antonietta e Carmela.  Il provvedimento viola inoltre lo stesso Contratto di Lavoro di FCA che testualmente recita: “E’ condivisa la volontà di riconoscere ampia attenzione ai problemi degli spostamenti casa-lavoro che hanno rilevanti effetti sull’equilibrio complessivo del benessere del lavoratore e sulla possibilità di conciliare esigenze e tempo di vita e di lavoro”.

Intanto si prepara la mobilitazione in occasione dell’udienza del prossimo 20 giugno: un contenzioso giudiziale senza precedenti giuridici e ad alto valore simbolico che vedrà “le donne operaie ed il loro 8 marzo” scontrarsi col “modello-Marchionne e la FCA di Pomigliano” denunciata per repressione di genere ed antisindacale”!

Le forti implicazioni politiche, sociali e culturali, sono evidenti”… dichiarano le donne del Comitato Mogli Operai Pomigliano…  “come evidente è lo scontro tra chi oggi vorrebbe riportarci tutti, uomini e donne, indietro di 100 anni, sottoponendoci alla moderna schiavitù economica, e chi vuole riorganizzare a tutto campo le ragioni dei lavoratori e quelle sociali, e far ‘ricontare’ la classe operaia”.

Comitato Mogli Operai Pomigliano

 Pomigliano d’Arco, 19 maggio 2017

comunicato-stampa-causa-8-marzo-contro-fiat

PRIMO MAGGIO A POMIGLIANO

 

Comunicato stampa
Assemblea 1° maggio a Pomigliano:
ALTRO CHE ‘ANTIPOLITICA’ E POPULISMO:
AGLI OPERAI  SERVE UNA PROPRIA POLITICA, QUELLA DI CLASSE!
È stata un’affollata assemblea operaia quella svoltasi stamattina a Pomigliano per “fare il punto” sui modelli di Trump e Marchionne.
“Questi stanno prefigurando la costruzione di un nuovo ordine mondiale in cui le multinazionali esercitano una inquietante influenza politica sugli Stati”… ha sostenuto Mara Malavenda nella sua complessa relazione introduttiva… “per il dominio del capitale sul lavoro e la trasformazione in tal senso dell’intera società con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori nonché di quelli sociali, civili e Costituzionali. E quando la Fiat a Pomigliano si permette addirittura di colpire con provvedimenti repressivi le operaie per aver partecipato allo sciopero ed alla manifestazione di ‘genere operaio’ in occasione della scorsa ricorrenza internazionale della donna allora possiamo ben dire che la misura è colma e l’attuale momento di grande debolezza dei lavoratori è senz’altro data dalla mancanza di dirette espressioni politiche e sindacali, di ‘classe’ e di parte operaia”! Né il voto alle strumentali formazioni dell’antipolitica o del populismo potrà dare ‘voce e forza’ alle ragioni dei  lavoratori”.
Per questo, oggi più che mai, si rende necessaria la <ricostruzione> della nostra storia sociale, culturale e politica perché, quando si perdono le proprie radici ci si preclude il futuro e finanche la speranza e la determinazione per una vita diversa e migliore.
E la nostra storia, quella del Movimento Operaio, è una Storia sicuramente incompatibile ed estranea alla natura ed ai contenuti del costituendo nuovo ordine capitalistico mondiale.

 L’assemblea ha deciso all’unanimità le prossime iniziative:
UNA MOBILITAZIONE  IN OCCASIONE DELLA DISCUSSIONE IN TRIBUNALE DELLA DENUNCIA CONTRO LA FIAT DI POMIGLIANO PER REPRESSIONE DI GENERE ED ANTISINDACALE
UNA ASSEMBLEA OPERAIA NAZIONALE A POMIGLIANO IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA RIVOLUZIONE SOCIALISTA D’OTTOBRE
I partecipanti all’assemblea operaia del 1° maggio a Pomigliano
Pomigliano d’Arco, 1 maggio 2017

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Fiat FCA Pomigliano: l’8 marzo finisce in tribunale

Comunicato stampa

 Fiat FCA Pomigliano: l’8 marzo finisce in tribunale

 DENUNCIATA L’AZIENDA PER REPRESSIONE DI GENERE

ED ANTISINDACALE NEI CONFRONTI DI DUE OPERAIE

 La denuncia, con ricorso alla procedura d’urgenza prevista dall’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori ed azionabile dai soli sindacati, è stata presentata stamattina, alla Sezione Lavoro del Tribunale di Nola, dagli avv.ti Arcangelo Fele e Daniela Sodano dell’Ufficio legale del sindacato Slai cobas.
La vicenda è relativa alle tre ore di sciopero indette lo scorso 8 marzo dallo Slai cobas al reparto-confino WCL distaccato a Nola dalla FCA di Pomigliano d’Arco ed alla partecipazione delle operaie all’assemblea pubblica contestualmente organizzata dal Comitato Mogli Operai a Pomigliano in occasione della ricorrenza internazionale della donna.

È evidente che i contenuti dell’ iniziativa dello scorso 8 marzo hanno “intensamente turbato” la Fiat/FCA di Pomigliano per la diffusione di un inequivocabile messaggio pubblico diramato dalle operaie tramite una  vignetta autoprodotta e diffusa sul territorio in migliaia di copie con manifesti, locandine e volantini: un deciso ‘calcione’ a Trump e Marchionne perché quando si abbassa la democrazia nei luoghi di lavoro si abbassano anche i diritti sociali e quelli civili! (info su www.comitatomoglioperai.it )

Infatti, dopo appena 5 giorni dall’8 marzo, il lunedì successivo,  i responsabili aziendali del WCL di Nola modificavano inopinatamente e con evidente intento repressivo il calendario lavorativo di Antonietta Abbate e Carmela Castiello (entrambe operaie Fiat/FCA con 27 anni di anzianità, iscritte a Slai cobas ed aderenti al Comitato Mogli Operai di Pomigliano) esponendole a seri problemi relativi allo spostamento casa-lavoro e familiari in conseguenza della inesistenza di qualsiasi servizio di trasporto pubblico o aziendale  servente l’unità produttiva di Nola e quindi tra la residenza delle lavoratrici ed il posto di lavoro.
Ancora più grave risulta il provvedimento aziendale nei confronti di Antonietta e Carmela in quanto  in questi anni l’azienda ha sempre adottato l’<accoppiamento per lo stesso turno> di lavoratori automuniti con quelli sprovvisti e/o impediti all’utilizzo di un proprio mezzo di trasporto. Ciò è evidenziato anche dallo stesso Contratto Collettivo Specifico di Lavoro di FCA/CNHI che, all’art. 23, “Trasporti e Mobilità”, testualmente recita: “E’ condivisa la volontà di riconoscere ampia attenzione ai problemi degli spostamenti casa-lavoro che hanno rilevanti effetti sull’equilibrio complessivo del benessere del lavoratore e sulla possibilità di conciliare esigenze e tempo di vita e di lavoro”  !
Il ricorso, presentato stamattina al giudice del lavoro, sarà illustrato dall’avv. Arcangelo Fele nella prossima Assemblea Operaia del 1° maggio a Pomigliano (Sala Convegni, Bar Vesuvio, h 10.30): una iniziativa pubblica dei lavoratori tesa inoltre all’avvio della ‘difficile ricostruzione a tutto campo’ di adeguate rappresentanze del movimento operaio (volutamente posto oggi da più parti ai ‘bordi del nulla’) e dei lavoratori in generale, in uno con la necessità di cominciare a rompere le logiche di divisione contrattuale, sociale e razziale indotte dalla consociazione politica e sindacale e dalle strumentalizzazioni propagandistiche ad uso elettorale delle cosiddette formazioni populiste e dell’antipolitica.
Slai cobas – coordinamento provinciale di Napoli – Pomigliano d’Arco, 27 aprile 2017

 

ARTICOLO STAMPA “LA FIAT CAMBIA I TURNI A DUE DONNE”

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CONTRO LO SCIOPERO DELL’8 MARZO REPRESSIONE DI GENERE ED ANTISINDACALE: NEL MIRINO LE OPERAIE FCA DEL REPARTO-CONFINO DI NOLA

 

Comunicato stampa

FCA POMIGLIANO D’ARCO

 CONTRO LO SCIOPERO DELL’8 MARZO REPRESSIONE DI GENERE ED ANTISINDACALE: NEL MIRINO LE OPERAIE FCA DEL REPARTO-CONFINO DI NOLA

Antonietta e Carmela, da 27 anni in Fiat (poi FCA) Pomigliano, trasferite nel maggio 2008 al reparto-confino del WCL di Nola, mai avrebbero immaginato una simile reazione dell’azienda all’iniziativa promossa ormai da anni dalle operaie, e dalle mogli, madri e figlie di operai – costituite in comitato – in occasione della giornata internazionale delle donne: l’arbitrario e repentino cambiamento del loro calendario di lavoro da parte di FCA senza alcuna benché minima motivazione di esigenza di carattere organizzativo e ad evidente seguito dell’assemblea pubblica dell’8 marzo e lo sciopero effettuato in pari data da Slai cobas.

Tra l’altro l’inopinata decisione aziendale contrasta con lo stesso art. 23 del CCSL FCA che testualmente recita: …”E’ condivisa la volontà di riconoscere ampia attenzione ai problemi relativi agli spostamenti casa-lavoro che hanno rilevanti effetti sull’equilibrio complessivo del benessere del lavoratore e sulla possibilità di conciliare esigenze e tempo di vita e di lavoro”.

A tale proposito va considerata l’inesistenza di qualsiasi servizio di trasporto pubblico servente l’unità produttiva FCA del WCL di Nola, problematica affrontata in questi anni da Antonietta e Carmela (le cui difficoltà alla guida sono note a tutti) accordandosi con colleghi e colleghe dello stesso turno per recarsi al lavoro. E se a questo si aggiunge che, per le operaie, e le donne lavoratrici in generale, i tempi di vita e di lavoro sono ancor più difficilmente conciliabili, possiamo ben dire che questa volta siamo di fronte non solo ad un gravissimo episodio di repressione antisindacale vietato dall’ordinamento ma innanzitutto ad una contemporanea e mirata “repressione di genere”: un vero e proprio oltraggio  non solo alle operaie FCA ma alla libertà di espressione delle donne  e della ricorrenza internazionale dell’8 marzo!

Sui fatti è già intervenuto il sindacato, per quanto di competenza, richiedendo a FCA la ri-modifica dei calendari lavorativi – entro 10 giorni – delle sig.re Abbate Antonietta e Carmela Castiello preannunciando in mancanza iniziative di sciopero nonché ricorso giudiziale d’urgenza per la repressione di comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, nonché l’avv. Arcangelo Fele per Slai cobas e a tutela dei diritti soggettivi di Antonietta e Carmela.

Sul “piede di guerra” anche le donne di Pomigliano che già preannunciano, in caso di mancato ripristino del precedente calendario di lavoro, la costituzione in causa contro la FCA del Comitato Mogli Operai.

Comitato Mogli Operai Pomigliano – Pomigliano d’Arco, 22 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA FCA CONTRO 8 MARZO 22.3.2017

 

8 marzo in Campania tra “inventa tutto”, “firma tutto” e “scrivitutto”

Comunicato stampa

 8 marzo in Campania tra “inventa tutto”, “firma tutto” e “scrivitutto”

  •  falsificati in Fiat/FCA i dati dello sciopero Slai cobas
  •  sparite le mobilitazioni delle donne

 lettera aperta al quotidiano “Il Mattino” da Slai cobas: 

 “Senza nulla togliere alla ‘Venere in Bikini di Pompei’, le vere ‘Star’ di quest’8 marzo sono state ‘le donne in carne ed ossa’, e tra loro le operaie”!
Ieri, presso la nostra sede di Pomigliano d’Arco, siamo stati tempestati da significative telefonate di operai ed operaie del reparto-confino di Nola FCA/WCL in relazione ai dati di sciopero “truccati” forniti, a vs. dire, dalla FCA e pubblicati ieri 9 marzo dalla Vs. testata.
Nell’articolo in questione, si leggeva che: “poco più di una decina di lavoratori ha aderito allo sciopero di 3 ore proclamato dallo Slai cobas nel reparto logistico di Nola”. Abbiamo fatto le verifiche del caso ed abbiamo riscontrato che, su 29 operai ed operaie che ci hanno telefonato, tutti/e  avevano partecipato allo sciopero dell’8 marzo, lavoratori e lavoratrici di cui vi forniamo qui l’elenco nominativo in allegato. Per attenerci solo alle telefonate ricevute e considerato che in organico tra i due turni lavorativi  risultano a Nola circa 100 operai/e  (a causa dei turni di rotazione per la cassa integrazione che già dura da 8 anni), possiamo ben dire che le adesioni allo sciopero sono state quantomeno al  30%  stando alle sole telefonate ricevute!
Tanto premesso ci poniamo, e Vi poniamo, due domande:

  1. ci troviamo forse di fronte ad un inquietante sistema sinergico ed autoalimentante a discapito sociale tra “Inventatutto” (i fantasiosi piani industriali  inventati e sfornati, uno dopo l’altro, da Marchionne da 13 anni a questa parte e che hanno mandato a rotoli l’intero Gruppo FCA e le aziende dell’indotto intascando nel frattempo finanziamenti pubblici multimiliardari a discapito delle vigenti normative in materia), “firma tutto” (quelli che, compresa la Fiom, avallano con accordi sindacali  i sedicenti Piani industriali della FCA), e… “scrivitutto” (un collaterale e collegato ‘sistema mediatico’ che si adopera per rendere credibile l’incredibile ritoccando le notizie)?!

 

  1. In pari data il Vs. quotidiano pubblicava con occhiello in 1° pagina: “Pompei, La Venere in bikini è la star dell’8 marzo” riferendosi all’apertura al pubblico della domus dove fu ritrovata in occasione dell’8 marzo”. Ed occultando la rilevanza nazionale (non vi è menzione in alcuna pagina del Vs. giornale) delle mobilitazioni delle donne in tutta Italia di quest’8 marzo. Ci spieghereste il perché?
    Comunque, per Vs. opportuna informazione, vogliamo significarVi  che lo sciopero al reparto-confino di Nola della FCA è riuscito alla grande ed ha senz’altro contribuito alla riuscita politica, sociale e sindacale  della bella assemblea dell’8 marzo di Pomigliano indetta dal Comitato Mogli Operai FCA di Pomigliano e Nola che potrete “gustarvi” in report videocliccandosuhttp://www.ottopagine.it/na/video/economia/9230/donne-ma-quale-festa-deportate-e-con-la-famiglia-in-crisi.shtml
     Tanto si doveva.

    Coordinamento Provinciale di Napoli di Slai cobas –   Pomigliano d’Arco, 10 marzo 2017

8 MARZO DELLE OPERAIE DELLA F.C.A. DI POMIGLIANO

Comunicato stampa

Pomigliano d’Arco, un 8 marzo di “donne di genere operaio

 Un messaggio inequivocabile dalle operaie FCA di Pomigliano e Nola in preparazione dell’ 8 marzo:

“UN DECISO ‘CALCIONE’ A TRUMP E MARCHIONNE PERCHÉ: QUANDO  SI ABBASSA LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO SI ABBASSANO ANCHE I DIRITTI SOCIALI E QUELLI CIVILI” !

 Per la giornata internazionale della donna quest’anno le operaie scelgono come incipit un “messaggio pubblico inequivocabile”, con una significativa “vignetta autoprodotta” in queste ore in stampa in tipografia in migliaia di copie – formato manifesto, locandine e volantini – che distribuiranno nei prossimi giorni alle fabbriche di Pomigliano d’Arco e della provincia di Napoli nonché nell’hinterland dei comuni vesuviani.

Sono quelle stesse donne della multinazionale Fiat-FCA, addette alle unità produttive di Pomigliano e Nola, che il 15 maggio del 2012 si costituirono in Comitato Mogli Operai Pomigliano per ‘comprendere e collegare insieme l’altra metà del cielo del Movimento Operaio’: non solo operaie quindi ma, con loro anche le mogli, le madri e le figlie degli operai.

Il fatto è che”… dicono le donnecon i ‘modelli’ di Trump in Usa e di Marchionne in Italia i poteri economici e le multinazionali esercitano una inquietante influenza politica sugli Stati finalizzata al dominio globale del capitale sul lavoro, ridisegnando in tal senso l’intera società con la progressiva regressione della democrazia sindacale e politica, e dei diritti dei lavoratori, e di quelli sociali, civili e Costituzionali. E in tutto questo, come operaie e come donne siamo costrette e subire da anni un regime sempre più duro di ‘triplo  sfruttamento’: quello dell’organizzazione del lavoro in fabbrica, del lavoro domestico e della maternità”…”e quindi, come operaie della FCA e per la rilevanza che  questa fabbrica ha sul piano nazionale, il nostro 8 marzo non potrà non essere caratterizzato da una attenta ‘lettura’ dell’attuale momento di grande debolezza operaia che come uomini e donne stiamo vivendo sulla nostra pelle”… “questo per la necessaria ricostruzione della nostra storia sociale, culturale e politica sicuramente incompatibile ed estranea alla natura ed ai contenuti restaurativi dei progetti sociali in corso in USA ed in Italia: questo perché quando si perdono le proprie radici storiche ci si preclude il futuro e finanche la speranza e la determinazione per  una vita diversa e migliore”.  

 Comitato Mogli Operai – Pomigliano d’Arco, 28 febbraio 2017

COMUNICATO STAMPA DEL 28-FEBB-2017