Archive for Stampa

1° MAGGIO OPERAIO A POMIGLIANO “CON I VALORI DELLA RESISTENZA”

Comunicato stampa

1° MAGGIO OPERAIO A POMIGLIANO

“CON I VALORI DELLA RESISTENZA”

 L’ Assemblea Operaia Nazionale promossa dai sindacati Slai cobas e SlaiProlCobas si terrà dalle ore 10.30 nei locali dell’Aula del Consiglio Comunale della cittadella operaia.
A centro dell’iniziativa  <l’emergenza democratica ed occupazionale>

Altro che <presunta modernità del cosiddetto pensiero neo-liberista>”… dichiara Mara Malavenda che presenterà a nome dei due sindacati la relazione introduttiva al dibattito nell’assemblea pubblica del 1° maggio… “quando in nome della presunta <modernità neo-liberista> e sulla falsariga del modello-Marchionne l’intero sistema politico-istituzionale e sindacale si adopera al progressivo azzeramento di tutti i principi basilari della democrazia mettendo il sistema economico in posizione dominante, ed i lavoratori in uno stato di inferiorità sociale e normativa, allora possiamo ben dire che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio <attentato al principio lavorista della Costituzione italiana> che vuole riportarci ad un passato di infausta ed antica memoria: a quel tragico <regime liberista> già intercorso tra lo Statuto Albertino del 1848 e l’era fascista e sconfitto dalla Lotta Partigiana di Liberazione”

LE RAGIONI CI SONO TUTTE:

73 anni fa, il 25 aprile del 1945, con la proclamazione dell’insurrezione generale da parte del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, la lotta partigiana liberò il nostro paese dalla guerra e dalla feroce dittatura nazifascista aprendo la strada ai lavoratori per le successive conquiste delle libertà sociali e politiche. La Lotta di Liberazione rappresentò inoltre l’indispensabile e sostanziale premessa che consentì la stesura della Costituzione Italiana varata il 22 dicembre del 1947 dall’Assemblea Costituente.

Pomigliano d’Arco, 30 aprile 2018

Slai cobas slaicobaspomigliano@gmail.com
            SlaiProlCobas slaiprolcobas@gmail.com

Scarica il comunicato

L’ AUTOSBANDATA DELL’8 MARZO

Comunicato stampa

 Pomigliano d’Arco: le operaie mandano in ‘tilt cerebrale’ (e mettono in ‘retromarcia’) il modello-Marchionne mentre il giudice del lavoro rinvia a nuova udienza la causa per repressione di genere ed antisindacale di Antonietta e Carmela

L’ AUTOSBANDATA DELL’8 MARZO

8 marzo “versus FCA Italy”… e così è stato! L’iniziativa ‘a tutto campo’ delle operaie del Comitato Mogli Operai di Pomigliano in occasione della ricorrenza della giornata internazionale delle donne ha colpito nel segno determinando una “due giorni di totale sbandamento” nell’industria dell’auto guidata da Marchionne.
Dal repentino ritiro in “zona cesarini” (guarda caso il 7 marzo, il giorno prima della causa in Tribunale e dell’assemblea di Pomigliano) del provvedimento punitivo di variazione dei turni di Antonietta e Carmela,   all’offerta del ‘cadeau dell’8 marzo’ (un vasetto di primule rosa) da parte dei responsabili aziendali ad Antonietta e Carmela al rientro in fabbrica dopo l’assemblea, e dalle due operaie prontamente rifiutato, alla debolissima memoria difensiva presentata dall’azienda al giudice del lavoro è stato un susseguirsi di “capriole e salti mortali” della FCA nel disperato tentativo di giustificarsi! “A questo punto, dopo ormai un anno dai fatti”… dichiara Mara Malavenda … “contiamo non solo sulla dimostrata capacità di contrasto del modello-Marchionne da parte delle donne di ‘genere operaio’, ma anche sulle prevedibili e prossime gaffe aziendali”!
In preparazione e prossima diffusione il materiale divulgativo dei lavori dell’importante assemblea operaia dell’8 marzo di Pomigliano.

Comitato Mogli Operai Pomigliano   –   Pomigliano d’Arco, 8 marzo 2018
scarica il comunicato

Sull’albero di Natale della Fiat le palle… son solo balle

Sull’albero di Natale della Fiat le palle non sono mai di vetro !

 Sono invece una ‘cortina fumogena’, un vero e proprio <invito per gonzi>  a quel… “Natale da Favola” (millantato dall’azienda a Pomigliano) in cui il malcapitato albero rischia di schiantarsi sotto l’insopportabile peso del  disastro produttivo e sociale conseguenza degli inverosimili “piani-balla” sfornati a piene mani in questi anni da Marchionne.
Le cose, in FCA, non vanno meglio altrove: da Torino a Termoli, da Melfi a Cassino, come per Pomigliano, è un susseguirsi di ‘certezze negative’ che non lasciano spazio al benché minimo ottimismo. Questo senza dimenticare l’improbabile sito WCL di Nola definito di “eccellenza” dalla Fiat ed in prossimo odore di terziarizzazione come già molti anni fa fu per lo ‘spezzatino’ delle UPA.
Vero è che la Fiat, oggi FCA, non è più un’azienda italiana ed è inoltre soggetta a svuotamenti di capannoni e  scorpori impiantistici e produttivi  come quelli paventati per Magneti Marelli e Comau
E cosa dire dei politici, e dei sindacati-firmatutto, che ancora oggi richiedono a Marchionne di sfornare un ‘nuovo piano industriale’, uno qualsiasi, purchessia (come per la boutade dell’<auto-elettrica>), pur di ‘ripulirsi’ la faccia, o poter continuare (i politici) a sfilare nelle prossime passerelle elettorali?!
Dopo gli  “schiavi danzanti” sulle catene di montaggio di Melfi di qualche anno fa oggi vorrebbero indurre i lavoratori ad un nuovo <delirio di stupidità>: quello di un supposto “Natale da favola in casa Fiat”.

 Sull’albero di Natale della Fiat le palle… son solo balle

 Comitato mogli operai Pomigliano d’Arco, dicembre 2017

 

A cent’anni dall’Ottobre Rosso: la parola agli operai !

Assemblea Operaia Nazionale 4 novembre 2017 Pomigliano d’Arco (Napoli)  Documento conclusivo Documento-conclusivo
Care compagne e compagni riunire un’ assemblea operaia è il modo più azzeccato di ricordare la Rivoluzione d’Ottobre.Norberto-Natali  

Assemblea operaia e denuncia penale per salvaguardare le tute blu dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco

Assemblea operaia e denuncia penale
per salvaguardare le tute blu dello stabilimento
Fca di Pomigliano d’Arco

Mobilitazioni pubbliche, un’assemblea operaia nazionale ed esposti penali per salvaguardare il futuro delle tute blu dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco e del polo logistico di Nola sono stati annunciati nel corso della riunione del coordinamento provinciale dello Slai Cobas. Dal sindacato di base parte la proposta di una forte mobilitazione operaia per chiedere garanzie occupazionali per gli oltre 4.500 addetti dello stabilimento Fca di Pomigliano e Nola, alla luce
dell’apprestarsi della fine degli ammortizzatori sociali, a partire da un’assemblea pubblica che si svolgerà il 4 novembre prossimo per discutere della «disgregazione della sinistra italiana, in favore del capitalismo». Dallo Slai Cobas arriva anche l’annuncio di un nuovo esposto alla Procura di Nola contro, sostengono, la mancata attuazione dei piani industriali da parte di Fca. «Sono quasi 14 anni che attendiamo un piano industriale per Pomigliano – hanno spiegato Vittorio Granillo e Mara Malavenda, del coordinamento nazionale del sindacato di base – ma nonostante i continui annunci da parte
dell’azienda, nulla è cambiato, ed intanto Fca costa allo Stato circa un miliardo di euro l’anno in ammortizzatori sociali. Il 4 novembre si svolgerà a Pomigliano un’assemblea nazionale in occasione del centenario della rivoluzione di Ottobre, e da lì partiremo per ricostruire la mobilitazione delle tute blu.
Successivamente porteremo in piazza le nostre istanze, e presenteremo un nuovo esposto alla Procura di Nola, dove giace, da oltre tre anni, un altro esposto dello Slai Cobas, che non è stato rigettato né accolto per un procedimento penale a carico della dirigenza Fca. Chiederemo un
incontro urgente con il Procuratore capo, per metterlo di fronte all’evidenza dei fatti, e chiedergli conto di quell’esposto dormiente».

Napoli: Women Workers condannano golpe in Venezuela

Napoli: Women Workers condannano golpe in Venezuela

unnamedkkpor mppre.gob.ve

Italia, 26 giugno 2017 le donne che lavorano (MPPRE) .- Il Comitato Pomigliano città di Napoli in Campania, il sostegno espresso per il governo bolivariano e la lotta di classe contro l’imperialismo.

Nella sede del Comitato, nella città di Pomigliano d’Arco, territorio caratterizzato da ospitare un movimento sindhttps://albainformazione.com/2017/06/29/17803/acale attivo per i diritti dei lavoratori, un incontro in cui i piani di interferenza sono stati segnalati nella patria di Bolívar e contro tenuta progetto bolivariano.

I lavoratori, i membri del sindacato anche SLAI Cobas, ha detto che “il Venezuela non è solo nella lotta contro l’imperialismo, l’esempio del popolo bolivariano moltiplicato e dimostra che le donne sono diretti protagonisti del futuro.”https://albainformazione.com/2017/06/29/17803/

Essi hanno ricordato che il sindacato si basa su valori che il Venezuela sta portando avanti il ​​progetto bolivariano: dalla autogestione di base, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e dell’internazionalismo.

Amarilis Gutiérrez ha ringraziato il Console di solidarietà e ha denunciato che “il Venezuela è sotto attacco imperiale, non solo a livello internazionale ma dall’interno del paese attraverso una violenta ondata di estremisti che non accetta il dialogo costituente proposto.”

Diplomatico denunciato la campagna mediatica contro il paese e ha espresso l’importanza di riprodurre attività di informazione nel territorio./  Consolato

Nápoles: Mujeres Obreras condenan golpe en Venezuela

BOCCIATO DAL TRIBUNALE DI NOLA IL TEOREMA-MARCHIONNE PER LE :

Comunicato stampa

Pomigliano – 8 marzo contro Fiat per la repressione di genere ed antisindacale

BOCCIATO DAL TRIBUNALE DI NOLA IL TEOREMA-MARCHIONNE PER LE <NUOVE RELAZIONI SINDACALI AUTORITARIE NEL GRUPPO FCA ITALY>: L’AZIENDA (CHE SI E’ DICHIARATA <STUPITA> PER LA DENUNCIA RICEVUTA DALLO  SLAI COBAS A TUTELA DI ANTONIETTA E CARMELA, DELL’8 MARZO E DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO)  E’ ANDATA AL TAPPETO COME UN PUGILE SUONATO

 IL GIUDICE DEL LAVORO SCIOGLIE LA RISERVA E FISSA L’UDIENZA DEFINITIVA E DI MERITO PER IL PROSSIMO 12 SETTEMBRE CONFERMANDO LE ATTRIBUZIONI DI ‘SINDACATO NAZIONALE’ A SLAI COBAS  E LA FACOLTA DI ATTIVAZIONE DELLE TUTELE PROCESSUALI PREVISTE DALL’ART. 28 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI

 L’ostruzionismo giuridico del gruppo FCA Italy teso a difendere …“la pax sociale in fabbrica in un clima di ritrovata collaborazione tra azienda a sindacati e che è stato da ultimo consacrato con la sottoscrizione anche da parte della Fiom degli accordi”… con la risibile richiesta al giudice di estromettere lo Slai cobas (sindacato scomodo e non gradito) non ha pagato. Nella seconda udienza svoltasi l’11 luglio scorso il giudice del lavoro, dott. Francesca Fucci, si è riservata la decisione sulle richieste aziendali e successivamente ha sciolto la riserva fissando l’udienza di merito conclusiva per il prossimo 12 settembre, confermando le attribuzioni e diritti sindacali di Slai cobas difeso dagli avv. Arcangelo Fele e Daniela Sodano.

 In sintesi lo ‘scomposto’ teorema-Marchionne prevedeva la scelta, l’addomesticamento ed il pilotaggio dei sindacati e delle loro politiche rivendicative (quelli firmatari e graditi all’azienda) e l’esclusione dell’unico sindacato sgradito presente in fabbrica: lo Slai cobas, tra l’altro improvvidamente ‘accusato’ dall’azienda di …‘esercizio della democrazia diretta dei lavoratori come dalla dichiarazione dei principi fondamentali anteposta allo Statuto… (sic) nel tentativo giuridico di  privarlo delle attribuzioni di legge e Costituzionali.

Lo scopo, confessato nelle 29 pagine della memoria difensiva aziendale depositata in causa, era evidente e gravissimo per il malcelato tentativo di ottenere una impossibile ‘copertura giuridica’ mirante alla surrettizia realizzazione di una inquietante… “revisione critica dei diritti e delle libertà sindacali”… “non consentire un’agibilità sindacale privilegiata a danno delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, ma solo a quelle capaci di fare di fare un uso prudente e consapevole degli strumenti processuali”… “anche in ragione della stabilità dei rapporti tra azienda e l’universo sindacale presente in azienda (e non solo, come vedremo, per i discutibili contenuti) lascia non poco stupiti l’iniziativa dell’organizzazione sindacale ricorrente (lo Slai cobas)…

 In questi giorni abbiamo sventato un inquietante tentativo di ‘colpo di Stato imprenditoriale’ messo in atto da FCA Italy con la pretesa violazione della Carta Costituzionale e dei diritti dei lavoratori e di quelli sindacali”… dichiara Mara Malavenda per Slai cobas Pomigliano e per il Comitato Mogli Operai Pomigliano… “questa prima e grande vittoria, per la sua valenza generale è troppo importante per essere appannaggio del solo nostro sindacato: la prossima udienza di settembre sarà ancora un momento importante perché saranno in ballo non solo i diritti generali di tutti i lavoratori ma quelli a tutela delle operaie, dell’8 marzo e di tutte le donne, lavoratrici e non”!

 Slai cobas FCA Italy di Pomigliano e Nola – 20 luglio 2017

leggi allegati

PROCLAMAZIONE SCIOPERO DI SOLIDARIETA’

federato (Napoli)

Spett.le Aziende Destinatarie della presente (inviata tramite slaiprolcobas@servicepec.it)
Spett.le Presidente della Repubblica Mattarella Sergio – Roma
Spett.le Presidente Commissione Garanzia Scioperi – Santorio Passarelli Giuseppe – Roma
Spett.le Presidenza Consiglio dei Ministri – Gentiloni Paolo – Roma
Spett.le Ministro della Funzione Pubblica – Madia Marianna – Roma
Spett.le Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – Poletti Giuliano – Roma
Spett.le Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Osservatorio sui conflitti sindacali – Roma

oggetto: proclamazione di sciopero di solidarietà dalle ore 18 di lunedì 19 giugno 2017 alle ore 4 di mecoledì 21 giugno
2017 – riguarda le Aziende destinatarie della presente in tutti i settori – privato – cooperativo – ed appalti inerenti
anche il settore pubblico nel qual caso l’invio è esteso anche alle Istituzioni committenti dei relativi servizi
DOCUMENTOhttp://www.comitatomoglioperai.it/wp-content/uploads/2017/06/SPC-PROCLAMAZIONE-SOLIDARIETA-20062017.pdf.pdf

 

COMUNICATO STAMPA CAUSA CONTRO LA FIAT

comunicato stampa

FCA Pomigliano:  8 Marzo di genere operaio contro  modello-Marchionne”

LA CAUSA  IL 20 GIUGNO DAL GIUDICE DEL LAVORO DEL TRIBUNALE DI NOLA

La vicenda è relativa allo sciopero di 3 ore dello scorso 8 marzo al reparto-confino WCL di Nola ed alla concomitante assemblea  del Comitato Mogli Operai in occasione della  giornata internazionale della donna dove le operaie FCA di Pomigliano e Nola denunciarono pubblicamente il modello-Marchionne “prefigurante il dominio del capitale sul lavoro e la trasformazione in tal senso dell’intera società con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori, nonché di quelli sociali, civili e costituzionali”: info www.comitatomoglioperai.it

Su ricorso degli avv.ti   Arcangelo Fele e Daniela Sodano del sindacato Slai cobas e con la procedura d’urgenza prevista dall’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, il Tribunale di Nola, Sezione Lavoro, giudice dott.ssa Francesca Fucci, ha fissato l’udienza per il prossimo 20 giugno.

 I fatti: all’indomani dell’8 Marzo la FCA cambiò senza motivazione i turni di Antonietta e Carmela (entrambe operaie Fiat e da 8 anni trasferite a Nola, iscritte a Slai cobas ed attiviste del Comitato Mogli Operai), esponendole a seri problemi familiari nonché a quelli relativi allo spostamento casa-lavoro per l’inesistenza di servizi di trasporto pubblico e aziendali tra residenza e posto di lavoro. L’intento repressivo è evidenziato dal fatto che in questi anni l’azienda ha sempre adottato l’accoppiamento per lo stesso turno dei lavoratori automuniti con quelli sprovvisti e/o impediti all’utilizzo di propri mezzi di trasporto come nel caso di Antonietta e Carmela.  Il provvedimento viola inoltre lo stesso Contratto di Lavoro di FCA che testualmente recita: “E’ condivisa la volontà di riconoscere ampia attenzione ai problemi degli spostamenti casa-lavoro che hanno rilevanti effetti sull’equilibrio complessivo del benessere del lavoratore e sulla possibilità di conciliare esigenze e tempo di vita e di lavoro”.

Intanto si prepara la mobilitazione in occasione dell’udienza del prossimo 20 giugno: un contenzioso giudiziale senza precedenti giuridici e ad alto valore simbolico che vedrà “le donne operaie ed il loro 8 marzo” scontrarsi col “modello-Marchionne e la FCA di Pomigliano” denunciata per repressione di genere ed antisindacale”!

Le forti implicazioni politiche, sociali e culturali, sono evidenti”… dichiarano le donne del Comitato Mogli Operai Pomigliano…  “come evidente è lo scontro tra chi oggi vorrebbe riportarci tutti, uomini e donne, indietro di 100 anni, sottoponendoci alla moderna schiavitù economica, e chi vuole riorganizzare a tutto campo le ragioni dei lavoratori e quelle sociali, e far ‘ricontare’ la classe operaia”.

Comitato Mogli Operai Pomigliano

 Pomigliano d’Arco, 19 maggio 2017

comunicato-stampa-causa-8-marzo-contro-fiat

PRIMO MAGGIO A POMIGLIANO

 

Comunicato stampa
Assemblea 1° maggio a Pomigliano:
ALTRO CHE ‘ANTIPOLITICA’ E POPULISMO:
AGLI OPERAI  SERVE UNA PROPRIA POLITICA, QUELLA DI CLASSE!
È stata un’affollata assemblea operaia quella svoltasi stamattina a Pomigliano per “fare il punto” sui modelli di Trump e Marchionne.
“Questi stanno prefigurando la costruzione di un nuovo ordine mondiale in cui le multinazionali esercitano una inquietante influenza politica sugli Stati”… ha sostenuto Mara Malavenda nella sua complessa relazione introduttiva… “per il dominio del capitale sul lavoro e la trasformazione in tal senso dell’intera società con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori nonché di quelli sociali, civili e Costituzionali. E quando la Fiat a Pomigliano si permette addirittura di colpire con provvedimenti repressivi le operaie per aver partecipato allo sciopero ed alla manifestazione di ‘genere operaio’ in occasione della scorsa ricorrenza internazionale della donna allora possiamo ben dire che la misura è colma e l’attuale momento di grande debolezza dei lavoratori è senz’altro data dalla mancanza di dirette espressioni politiche e sindacali, di ‘classe’ e di parte operaia”! Né il voto alle strumentali formazioni dell’antipolitica o del populismo potrà dare ‘voce e forza’ alle ragioni dei  lavoratori”.
Per questo, oggi più che mai, si rende necessaria la <ricostruzione> della nostra storia sociale, culturale e politica perché, quando si perdono le proprie radici ci si preclude il futuro e finanche la speranza e la determinazione per una vita diversa e migliore.
E la nostra storia, quella del Movimento Operaio, è una Storia sicuramente incompatibile ed estranea alla natura ed ai contenuti del costituendo nuovo ordine capitalistico mondiale.

 L’assemblea ha deciso all’unanimità le prossime iniziative:
UNA MOBILITAZIONE  IN OCCASIONE DELLA DISCUSSIONE IN TRIBUNALE DELLA DENUNCIA CONTRO LA FIAT DI POMIGLIANO PER REPRESSIONE DI GENERE ED ANTISINDACALE
UNA ASSEMBLEA OPERAIA NAZIONALE A POMIGLIANO IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA RIVOLUZIONE SOCIALISTA D’OTTOBRE
I partecipanti all’assemblea operaia del 1° maggio a Pomigliano
Pomigliano d’Arco, 1 maggio 2017

scarica il documento