CONTRO LO SCIOPERO DELL’8 MARZO REPRESSIONE DI GENERE ED ANTISINDACALE: NEL MIRINO LE OPERAIE FCA DEL REPARTO-CONFINO DI NOLA

 

Comunicato stampa

FCA POMIGLIANO D’ARCO

 CONTRO LO SCIOPERO DELL’8 MARZO REPRESSIONE DI GENERE ED ANTISINDACALE: NEL MIRINO LE OPERAIE FCA DEL REPARTO-CONFINO DI NOLA

Antonietta e Carmela, da 27 anni in Fiat (poi FCA) Pomigliano, trasferite nel maggio 2008 al reparto-confino del WCL di Nola, mai avrebbero immaginato una simile reazione dell’azienda all’iniziativa promossa ormai da anni dalle operaie, e dalle mogli, madri e figlie di operai – costituite in comitato – in occasione della giornata internazionale delle donne: l’arbitrario e repentino cambiamento del loro calendario di lavoro da parte di FCA senza alcuna benché minima motivazione di esigenza di carattere organizzativo e ad evidente seguito dell’assemblea pubblica dell’8 marzo e lo sciopero effettuato in pari data da Slai cobas.

Tra l’altro l’inopinata decisione aziendale contrasta con lo stesso art. 23 del CCSL FCA che testualmente recita: …”E’ condivisa la volontà di riconoscere ampia attenzione ai problemi relativi agli spostamenti casa-lavoro che hanno rilevanti effetti sull’equilibrio complessivo del benessere del lavoratore e sulla possibilità di conciliare esigenze e tempo di vita e di lavoro”.

A tale proposito va considerata l’inesistenza di qualsiasi servizio di trasporto pubblico servente l’unità produttiva FCA del WCL di Nola, problematica affrontata in questi anni da Antonietta e Carmela (le cui difficoltà alla guida sono note a tutti) accordandosi con colleghi e colleghe dello stesso turno per recarsi al lavoro. E se a questo si aggiunge che, per le operaie, e le donne lavoratrici in generale, i tempi di vita e di lavoro sono ancor più difficilmente conciliabili, possiamo ben dire che questa volta siamo di fronte non solo ad un gravissimo episodio di repressione antisindacale vietato dall’ordinamento ma innanzitutto ad una contemporanea e mirata “repressione di genere”: un vero e proprio oltraggio  non solo alle operaie FCA ma alla libertà di espressione delle donne  e della ricorrenza internazionale dell’8 marzo!

Sui fatti è già intervenuto il sindacato, per quanto di competenza, richiedendo a FCA la ri-modifica dei calendari lavorativi – entro 10 giorni – delle sig.re Abbate Antonietta e Carmela Castiello preannunciando in mancanza iniziative di sciopero nonché ricorso giudiziale d’urgenza per la repressione di comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, nonché l’avv. Arcangelo Fele per Slai cobas e a tutela dei diritti soggettivi di Antonietta e Carmela.

Sul “piede di guerra” anche le donne di Pomigliano che già preannunciano, in caso di mancato ripristino del precedente calendario di lavoro, la costituzione in causa contro la FCA del Comitato Mogli Operai.

Comitato Mogli Operai Pomigliano – Pomigliano d’Arco, 22 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA FCA CONTRO 8 MARZO 22.3.2017

 

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