Operaie versus FCA Pomigliano: la nemesi della giornata internazionale della donna – Il prossimo 8 marzo nuova udienza in Tribunale

Operaie versus FCA Pomigliano: la nemesi della giornata internazionale della donna – Il prossimo 8 marzo nuova udienza in Tribunale

È stata fissata per il prossimo 8 marzo 2018 dal Tribunale di Nola l’udienza di discussione della nuova causa controFCA Italy su ricorso presentato dagli avv.ti Arcangelo Fele e Daniela Sodano dell’ufficio legale di Slai cobas.
Il ricorso è stato presentato in opposizione alla precedente decisione del Tribunale dello scorso 23 ottobre, con cui il giudice del lavoro aveva da un lato rigettato la richiesta della FCA di “escludere lo Slai cobas dai poteri e dalle attribuzioni di legge di ‘sindacato nazionalmente rappresentativo’ in quanto  <unico sindacato presente in fabbrica non firmario di accordi>”, e dall’altro aveva contestualmente rigettato la richiesta del sindacato di base di condannare l’azienda per comportamento antisindacale in seguito alla “repentina variazione di turno” di Antonietta e Carmela, le due operaie del reparto-confino WCL distaccato a Nola dalla FCA Pomigliano. Ciò a seguito della partecipazione delle due operaie a 3 ore di sciopero indette dal sindacato lo scorso 8 marzo ed all’esposizione mediatica delle lavoratrici per la partecipazione delle stesse ad un’assemblea pubblica svolta a Pomigliano in occasione della ricorrenza delle giornata internazionale della donna.
Nel ricorso gli avvocati del sindacato, e delle operaie, impugnano la precedente sentenza e reiterano al giudice la richiesta di condanna di FCA Italy per comportamento antisindacale per:

  1. l’insussistenza delle “esigenze di carattere organizzative e produttive” pretestuosamente addotte dall’azienda per giustificare la variazione del calendario di lavoro delle due operaie. Esigenze, peraltro, definite temporanee della FCA;
  1. la lesività del comportamento aziendale nei confronti delle 2 operaie  (separate ‘per punizione’ dai  colleghi automuniti che consentivano loro di raggiungere lo stabilimento di Nola) “non può essere valutata dal giudice in base alla portata e cioè al quantum del disagio causate alle operaie… ma,o sussiste o non sussiste!”

Pertanto, trascorsi ben 8 mesi dagli eventi in causa, il permanere nel tempo e senza soluzione di continuità degli effetti delle decisioni aziendali a danno di Antonietta e Carmela, è oggi ben evidente, e oggettivo, l’intento punitivo e discriminatorio di FCA Italy nei confronti delle 2 lavoratrici e di Slai cobas.

L’ oravesuviana

 

 

 

 

 

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